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Dopo la sentenza del Tar s'infiamma la polemica
Santelli (Forza Italia): «Noi siamo pronti, il Pd no»

Calabria

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CATANZARO - La decisione del Tribunale amministrativo regionale di fissare un termine di dieci giorni per la fissazione delle elezioni (LEGGI LA NOTIZIA) ha gettato ulteriore benzia sul fuoco che sta alimentando le polemiche tra e nei vari schieramenti politici calabresi. E dopo che ieri Ernesto Magorno aveva esultato affermando che «si è giunti a quello che chiedevamo da tanto, troppo tempo, di ridare voce ai calabresi. Ci si è arrivati, però, solo dopo l’intervento delle magistratura. Un fatto che segna una ulteriore mortificazione per le istituzioni calabresi, tutta da addebitare all’irresponsabile comportamento della maggioranza di centrodestra che guida la Regione», di fatto facendo propria la sentenza, oggi a ribaltare la situazione ci pensa Iole Santelli. 

La coordinatrice calabrese di Forza Italia, infatti, ha puntato il dito contro il Partito democratico rimarcando come a suo modo di vedere «la decisione del Tar è davvero una doccia fredda per il Pd che, non avendo né un candidato né un programma, ha fatto di tutto per rinviare la data del voto regionale». Schierandosi poi a difesa della presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonella Stasi, la Santelli ha aggiunto che «non ha fatto altro che rispettare la legge e anzi ha costretto il premier Renzi ad accelerare la data del voto dopo che il governo per settimane ha omesso di rispondere ai quesiti formulati dalla Regione Calabria sulle elezioni. In questo lavoro Antonella Stasi è stata ostacolata dalle defatiganti pratiche dilatorie del Pd calabrese che addirittura è arrivato ad arruolare candidati per le primarie pur di rinviare il voto». 

Riguardo poi il centrodestra, la Santelli sgombera il campo dai dubbi, benché in verità la discussione sembra essere ancora aperta, è afferma che «noi siamo pronti da tempo e vogliamo riprendere il percorso riformatore indispensabile per il futuro di questa terra. Resta comunque - conclude Jole Santelli - un ginepraio normativo su cui il Pd dovrebbe provare a dare il suo contributo, invece di ripetere che vuole andare al voto salvo poi esorcizzare questa eventualità in ogni modo».

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