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Sanità, lo stop del ministero alle nomine dei manager
«Giunta della Calabria è in prorogatio: non può procedere»

Calabria

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LO stop arriva dal Ministero della Salute: «Alla luce dell’autorevole parere dell’Avvocatura erariale, non sussistono i presupposti nè di legittimità, nè fattuali per compiere nomine nella Giunta regionale calabrese in prorogatio, nell’imminenza delle elezioni per il rinnovo degli organi di governo della Regione». 

Una nota senza appello, diffusa di domenica, frena l'esecutivo che lunedì avrebbe dovuto decidere i nuovi manager delle aziende sanitarie dopo che già venerdì si era registrata una fumata nera (LEGGI). Un'iniziativa che, comunicano da Roma, sarebbe «in palese contrasto con le univoche indicazioni rese dall’Avvocatura dello Stato, dai Ministeri della Salute e dell’Economia e delle finanze e dai sub Commissari per l’attuazione del piano di rientro, il cui operato è stato sempre coerente con le indicazioni dei Ministeri vigilanti». 

Secondo il ministero, «da un lato, la Giunta in prorogatio non ha il potere di compiere atti di straordinaria amministrazione e, dall’altro, non è in discussione l’ordinato
andamento della gestione presso le aziende sanitarie, tenuto conto del ruolo di reggenza riconoscibile in capo ai direttori amministrativi e sanitari». Per questo, «qualsiasi eventuale iniziativa della Giunta regionale in prorogatio in questa materia che determinasse nuovi oneri amministrativi ed economici per la sanità calabrese, e conseguentemente per la finanza pubblica, sarebbe necessariamente e tempestivamente censurata dai Ministeri vigilanti nonché dall’Organo commissariale per l'attuazione del Piano di rientro, cui è stato già dato mandato di assumere ogni idonea iniziativa per garantire la corretta attuazione del piano e la salvaguardia dei livelli sostenibili della spesa sanitaria regionale, ivi compreso il coinvolgimento degli organi giurisdizionali competenti».

Il ministero interviene anche sulle accuse mosse da alcuni esponenti regionali al Governo per la mancata nomina del nuovo commissario per l’attuazione del piano di rientro e anticipa che i ministri competenti sono impegnati «proprio in queste ore» per «pervenire in tempi celeri alla nomina del Commissario, così da restituire integrità all’Organo commissariale».

 

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