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Provinciali a Catanzaro, Forza Italia lancia Brutto
e aspetta le indicazioni degli alleati di coalizione

Calabria

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CATANZARO - La scadenza del 12 ottobre si avvicina e con essa il momento dell'elezione dei presidenti delle province calabresi, tutte con l'esclusione di Vibo per la quale si vota il 28 settembre (LEGGI) e di Reggio Calabria che andrà a scadenza naturale in quanto area metropolitana. In tutti i territori c'è fermento (LEGGI) e per quanto riguarda Catanzaro, dopo che il centrosinistra ha annunciato la candidatura di Enzo Bruno, consigliere provinciale e responsabile provinciale del Pd, anche il centrodestra si muove.

Nello specifico è Forza Italia che al termine di un incontro a Lamezia Terme dei vertici provinciali annuncia di aver «definito all’unanimità la candidatura da sottoporre al confronto con gli alleati, convergendo sul nome del consigliere comunale di Catanzaro ed ex consigliere provinciale Tommaso Brutto». All'incontro era presente il gotha del partito a Catanzaro, dal coordinatore provinciale Maurizio Vento, al vice coordinatore regionale Wanda Ferro, l’on. Pino Galati, i consiglieri regionali Gabriella Albano, Mario Magno e Domenico Tallini. I presenti «hanno preliminarmente preso atto della dichiarata indisponibilità del sindaco Sergio Abramo a concorrere alla presidenza della Provincia. Lo stesso Abramo - si legge - ha sostenuto che la città capoluogo ha bisogno in questo delicato momento di uno sforzo straordinario e della massima attenzione, condizione non conciliabile con un eventuale impegno al vertice dell’Amministrazione Provinciale. Il sindaco di Catanzaro ha affermato di volere essere coerente con l’impegno assunto con gli elettori che lo hanno chiamato alla guida della città». 

La decisione del gruppo dirigente di Forza Italia «è caduta sul consigliere comunale Tommaso Brutto in considerazione della sua esperienza politico-amministrativa. Forza Italia si augura che attorno al nome di Tommaso Brutto - conclude il testo - possa realizzarsi la massima unità possibile oltre che dei sindaci e degli amministratori comunali dell’intera area del centrodestra anche di amministratori comunali indipendenti frutto di aggregazioni civiche».

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