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Assemblea Pd, Guerini avverte: «Dopo primarie tutti uniti»
Oliverio: non sono dinosauro. Callipo: rottamare trasversalismi

Calabria

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FALERNA (CZ) - Quando manca poco meno di due settimane alle primarie del centrosinistra per nominare il candidato presidente della Regione, all'assemblea del Pd calabrese arriva il duro richiamo del vicesegretario nazionale del partito. Lorenzo Guerini parla chiaro già prima del suo intervento dal palco di Falerna e ai giornalisti, per commentare le schermaglie interne, dichiara: «Non si può stare in una posizione di congresso permanente: c'è un segretario regionale, c'è un gruppo dirigente e possono lavorare tutti proficuamente per il bene del partito e soprattutto per il bene della Calabria». 

Per Guerini, le primarie di coalizione del 5 ottobre - che vedranno sfidarsi l'ex presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo e il sindaco di Lamezia Gianni Speranza - devono essere «un momento di partecipazione e confronto e che portino il partito a mettere in campo la proposta migliore per il governo della Regione». E poi lancia un monito: «Quale che sia il risultato delle primarie tutti dovranno essere impegnati a far vincere il Pd ed il centrosinistra. Spero di essere qui il giorno dopo a fianco di chiunque sia il designato. Sapendo che c'è anche una battaglia importante per Reggio Calabria da combattere».

"COME RICCI NEL BOSCO" - Prima di Guerini all'assemblea regionale sono intervenuti il segretario regionale Ernesto Magorno e i tre candidati. «Dobbiamo imparare a stare insieme come i ricci nel bosco che capiscono che devono stare insieme senza farsi male», ha raccomandato Magorno.

"NON SONO UN DINOSAURO" - Da Gianluca Callipo è arrivato un invito a «fare scelte coraggiose»: non si tratta, ha spiegato, di «rottamare le persone ma i metodi trasversali e clientelari» e quindi «chi è da 35 anni in politica si deve mettere da parte». Un invito al quale ha replicato Oliverio, che ha dichiarato. «La politica non si fa con gli slogan, io non sono un dinosauro e non ho contribuito al fallimento di questa Regione». E poi ha guardato avanti: «Troveremo macerie da sistemare: dalla sanità all'utilizzo dei fondi europei, dall'ambiente al lavoro».

LA "LISTA APERTA" DI SPERANZA - Proprio per affrontare i problemi aperti, Gianni Speranza, il terzo candidato - esterno al Pd - ha reso noto di aver preso in considerazione la creazione di «una lista aperta del centrosinistra ed in questo ambito - ha sottolineato - non è importante la mia partecipazione alle primarie». Si profila quindi una candidatura per lui a palazzo Campanella a prescindere dal risultato della consultazione del 5 ottobre.

IL SONDAGGIO SULLE PRIMARIE - Alla fine dell'assemblea è stato approvato all'unanimità un documento che ratifica la data del 5 ottobre per le primarie. 

L’istituto Ipr Marketing ha valutato le intenzioni di voto degli elettori del centrosinistra su un campione di 1000 calabresi suddivisi per area geografica, età e sesso. Mario Oliverio è in vantaggio sul candidato renziano Gianluca Callipo, tra i due ci sono 10 punti di distacco, però il 18% del campione, ancora, non ha deciso per chi votare. Secondo il sondaggio, realizzato venerdì e sabato scorso, Gianni Speranza avrebbe il 14% dei consensi. 

La corsa tra Oliverio e Callipo, invece, al momento si attesta su un 48% per l'ex presidente della Provincia di Cosenza, contro un 38% del sindaco di Pizzo.

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