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Si revocano i vitalizi agli ex consiglieri condannati 
Anni di attesa prima di procedere. Lievita la spesa

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Il consiglio regionale ha revocato il vitalizio all’ex consigliere cosentino Giuseppe Tursi Prato. Lo ha fatto con qualche anno di ritardo, ben sette, rispetto alla condanna definitiva patita dal politico nel 2007, dopo la bocciatura del suo ricorso e l’applicazione della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.
Il ritardo, leggendo le carte della procedura sarebbe ravvisabile, nelle lungaggini legate alla comunicazione della sentenza di condanna presso gli uffici del “parlamentino” calabrese. Un vuoto temporale che ha consentito a Tursi Prato di poter godere del vitalizio concesso agli ex consiglieri regionali. “Il vitalizio in questione è stato sospeso, in via cautelativa - si legge nella determina dirigenziale già dal mese di maggio 2014, nelle more dell’acquisizione della sentenza”.

Adesso nei confronti di Giuseppe Tursi Prato, l’ufficio legale del Consiglio regionale della Calabria ha avviato la procedura per il recupero delle somme erogate e non dovute nei confronti dell’ex consigliere regionale. La stessa decisione, poi, è stata assunta nei confronti degli ex onorevoli calabresi Domenico Crea a Vincenzo Sculco. 

La decisione è scaturita in esito alla ricognizione effettuata dagli uffici competenti a carico di tutti gli ex consiglieri regionali che usufruiscono del vitalizio o sui parenti diretti che ricevono la reversibilità dopo il decesso del congiunto. In Calabria sono circa 140 gli assegni di vitalizio e di reversibilità che vengono staccati ogni anno dagli uffici preposti del Consiglio regionale. La spesa totale sostenuta dalla casse dell’Astronave sfiora, annualmente, gli otto milioni di euro. 

La provvidenza, anche in seguito agli scandali che hanno interessato tante istituzioni regionali in Italia, è stata cancellata. I prossimi consiglieri regionali, quelli per intenderci che daranno vita alla decima legislatura, non ne potranno più godere. 

Nel frattempo, però, i vertici di Palazzo Campanella hanno corretto le previsioni di spesa del bilancio 2014 e, godendo di una nuova immissione di liquidità, hanno corretto alcune stime economiche, incrementando diversi capitoli dello strumento contabile, fino a raggiungere un totale di 800 mila euro. Nell’elenco, naturalmente, è compresa anche la voce riguardante, fra le altre cose, anche i vitalizi. Così, insieme ai costi per le consulenze, per le indennità di carica dei consiglieri e per la rappresentanza del Presidente del consiglio regionale, il costo delle indennità per i vitalizi salirà di 200 mila euro (arrivando a 6 milioni e 600 mila euro) e di 100 mila euro per gli assegni di reversibilità (che toccheranno quota 1 milione e 450 mila euro), portando il monte pagamenti a 8 milioni e 50 mila euro.

 

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