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Regionali, la richiesta del vescovo Nunnari: un seggio a Roma
per far votare i calabresi che seguono la canonizzazione

Calabria

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DOPO che è caduto nel vuoto l'appello per evitare il voto alla Regione nel giorno della canonizzazione del beato calabrese Nicola da Longobardi, il presidente della Conferenza episcopale calabra rivolge una nuova richiesta. E posto che migliaia di fedeli calabresi non potranno recarsi ai seggi, il presule chiede che sia un seggio a seguirli fino a Roma, dove il 23 settembre - la data scelta per le consultazioni che rinnoveranno il Consiglio e la giunta regionale - si terrà la cerimonia solenne per elevare alla gloria degli altari il frate che fu seguace di san Francesco da Paola.

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L'idea era partita da una proposta del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dal quale era stata indirizzata nei giorni scorsi una richiesta al Ministro degli Interni, Angelino Alfano, e alla presidente facente funzioni, della Regione Calabria, Antonella Stasi. Corbelli prospettava l'ipotesi di istituire nei pressi del Vaticano, un seggio elettorale speciale. Ieri Corbelli ha sentito al telefono Nunnari, impegnato a Roma nel consiglio permanente delle Cei e dall'arcivescovo di Cosenza è arrivato il sostegno all'iniziativa.

Il seggio dovrebbe essere allestito dal comune di Roma, di concerto con la Regione Calabria e il Ministero degli Interni. Nunnari e Corbelli hanno convenuto sul fatto che è «grave e assolutamente ingiustificato negare di fatto alle migliaia e migliaia di fedeli calabresi, che il 23 novembre saranno presenti a Roma per la canonizzazione di Fra Nicola da Longobardi, il diritto al voto». 

Anche i frati minimi del convento di Paola hanno espresso il loro rammarico per la concomitanza tra le elezioni e la canonizzazione, per la quale da tempo è stato predisposto il pellegrinaggio a Roma che, come da prassi in occasione della proclamazione di nuovi santi, comprende una veglia di preghiera alla vigilia, la cerimonia solenne presieduta dal Papa e poi, il lunedì, una messa di ringraziamento che in questo caso sarà celebrata, nella basilica di San Pietro, dal cardinale Giuseppe Bertello.

 

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