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Regione, quasi 8 mila euro di vitalizio per Pirillo
e intanto Sculco ne dovrà restituire oltre 100 mila

Calabria

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REGGIO CALABRIA - La Calabria è meglio dell’America. Offre sempre una seconda occasione, ma solo ai politici di professione, anche quelli che sono stati bocciati dall’elettorato calabrese. Nulla di strano, tutto nell’alveo della legge. Così sarà anche per Mario Pirillo, ex europarlamentare del Partito democratico che, qualche mese prima di spegnere sessantanove candeline sulla torta di compleanno, ha inviato al settore Risorse umane di Palazzo Campanella la richiesta di corresponsione dell’assegno vitalizio. Tutto secondo le norme, in particolare la legge regionale 14 febbraio del 1996 numero 3, che prevede la possibilità per i consiglieri regionali che siano cessati dal mandato, che abbiano compiuto i sessanta anni, che abbiano corrisposto i contributi per almeno cinque anni di mandato in consiglio regionale e non abbiano carichi penali pendenti, di poter ottenere il riconoscimento del vitalizio. 

L’assegno da destinare a Mario Pirillo sarà molto sostanzioso. Al lordo delle ritenute di legge, infatti, all’ex europarlamentare del Pd verrà liquidato un assegno mensile di 7 mila 790 euro e 33 centesimi. Mario Pirillo nel 1990 è stato eletto Consigliere regionale. A Palazzo Campanella ha ricoperto gli incarichi di Presidente della II Commissione “Sviluppo Economico” e di Presidente del Collegio dei revisori dei conti. Nell’agosto del 1994 è stato nominato assessore al Bilancio, alla Programmazione Finanziaria, e agli Affari UE della Regione Calabria. Mario Pirillo, poi, è stato rieletto consigliere regionale nel 1995, nel luglio dello stesso anno diventa Vice presidente della Giunta. Nel gennaio del 1999 diventa assessore all’Agricoltura. Viene riconfermato ad aprile del 2000 Consigliere regionale, risultando uno dei primi eletti. Rieletto alle elezioni regionali del 2005, Pirillo ha rivestito la carica di assessore all’Agricoltura. Nel 2009 per Pirillo si aprono le porte del parlamento europeo. Dopo un mandato, a maggio 2014 arriva la bocciature alle Europee e, meno di un mese dopo, parte la raccomandata verso Reggio Calabria. 

Se a Mario Pirillo il vitalizio viene concesso, a Giuseppe Tursi Prato, Domenico Crea e Vincenzo Sculco (LEGGI LA NOTIZIA) l’assegno mensile è stato revocato dopo le condanne definitive e l’interdizione dai pubblici uffici. Nei loro confronti, poi, Palazzo Campanella ha già avviato la procedura per il recupero delle somme versate e non dovute. Per Vincenzo Sculco saranno dolori. L’ex consigliere regionale, infatti, sarà chiamato a restituire oltre 100 mila euro. Di poco superiore ai mille euro, infine, la somma che Domenico Crea dovrà restituire al Consiglio regionale.

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