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Rifiuti, vita dura per i Comuni che non pagano la Regione
Approvata in Giunta legge per il prelievo forzoso

Calabria

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CATANZARO - La giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Francesco Pugliano, una proposta di legge che si pone l’obiettivo di garantire, attraverso una diffida, la tempestiva riscossione delle somme dovute dai comuni, a titolo di tariffa per il conferimento dei rifiuti in impianto. I Comuni con almeno due scadenze di pagamento non rispettate verranno inseriti nell’elenco dei morosi. Tutte le strutture regionali, prima di liquidare le eventuali somme dovute al Comune, dovranno verificare se esso è inserito nell’elenco delle amministrazioni comunali morose. 

Qualora dovesse sussistere la morosità, ha spiegato la Regione Calabria in una nota, il dirigente del dipartimento che deve operare la liquidazione provvederà, con proprio atto, a compensare crediti e debiti fino alla rispettiva concorrenza. L’elenco sarà aggiornato ogni tre mesi ed il provvedimento di approvazione sarà notificato a tutti i dipartimenti e ai comuni interessati.

La Regione spera, in questo modo, di porre un freno ai debiti che gli enti locali hanno rispetto ai pagamenti delle tasse sul conferimento dei rifiuti. Un tema particolarmente complesso, dal momento che i mancati introiti per la Regione hanno paralizzato spesso le attività di conferimento della spazzatura. L'ultimo campanello d'allarme, suonato dall'assessore Pugliano, risale a pochi giorni fa, quando la Regione ha evidenziato il rischio paralisi per il sistema (LEGGI).

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