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Cesa svela il retroscena sulle elezioni in Calabria
«Stiamo lavorando ad alleanza come quella di Roma»

Calabria

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CATANZARO - Lorenzo Cesa insiste. Il segretario nazionale dell'Udc punta ad un'alleanza con il centrosinistra in Calabria. La conferma arriva dallo stesso Cesa che, all'agenzia Dire, ha affermato: «Si potrebbe replicare per le elezioni regionali calabresi un modello di coalizione come quella che governa il Paese a Roma». 

Cesa ha confermato in questo modo la notizia dell'incontro con il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, dedicato proprio alle regionali calabresi, e tenuto alla presenza del coordinatore di Ncd Gaetano Quagliariello. Cesa sostiene che il progetto di un'alleanza con il centrosinistra calabrese sia in piedi nonostante tutto e spiega anche i contorni dell'incontro. 

«Ieri ci hanno contattato e siamo andati al Nazareno. Noi parliamo con tutti. Lo avevamo fatto il giorno prima con Altiero Matteoli. Il confronto e' ancora in corso». Ed anche rispetto alle chiusure del candidato del centrosinistra, Mario Oliverio, e dello stesso Pd calabrese, Cesa non ha dubbi: «Leggo di chiusure che non mi risultano. E anche di interpretazioni forzate, come quella che vorrebbe alcuni senatori di Ncd vicini ad Antonio Gentile che minacciano di uscire dalla maggioranza al Senato. Mi sembra una forzatura. Il punto è che  si potrebbe fare in Calabria un'alleanza sul modello di quella che governa il Paese a Roma. Per il momento l'ipotesi resta in campo, anche dopo l'incontro con Guerini. Ci stiamo lavorando».

IL PASSAGGIO DI SALERNO - Ma pochi giorni dalla presentazione ufficiale per le liste che parteciperanno alle elezioni regionali in Calabria, nei due schieramenti c'è aria di fermento. La prima mossa eclatante l'ha compiuta l’assessore regionale al lavoro, Nazzareno Salerno, il quale lascia il Nuovo Centrodestra e aderisce a Forza Italia. L'annuncio è stato dato da Giovanni Toti, membro della commissione per le regionali, e Jole Santelli, coordinatrice di Forza Italia della Calabria, in accordo con il coordinatore provinciale di Vibo Valentia, Domenico Arena.

Una notizia attesa, considerato che Salerno è stato al centro di diversi botta e risposta con il suo ex partito al punto da essersi sospeso lo scorso mese di settembre (LEGGI IL CLIMA DI TENSIONE TRA SALERNO E NCD). Eletto nella circoscrizione di Vibo Valentia per la lista del Pdl è considerato uno degli uomini più vicini all'ex governatore Giuseppe Scopelliti. Salerno ha commentato il suo passaggio con i berlusconiani, affermando: «Aderisco a Forza Italia e torno a casa con la passione che mi ha sempre caratterizzato, essere un uomo di centrodestra; mi impegno e mi impegnerò per un candidato a Presidente e cioè quella Wanda Ferro a cui da tantissimo tempo mi legano stima, affetto, amicizia e profonda considerazione per il suo equilibrio e le sue qualità amministrative. Aderisco a Forza Italia - ha aggiunto - nella convinzione di poter dare, con umiltà e impegno, un contributo nei diversi territori della regione ringraziando la coordinatrice regionale Jole Santelli per la capacità che ha sempre avuto di essere punto di sintesi e di equilibrio anche in momenti non facili della consiliatura regionale e nel dialogo tra i partiti di centrodestra».

LE MINACCE (SMENTITE) DI GENTILE - Dopo le accuse a Tonino Gentile per avere minacciato il Governo nazionale in caso di un mancato accordo con il centrosinistra in Calabria, è lo stesso senatore e coordinatore del Nuovo centrodestra a smentire tutto. 

«Non ho mai partecipato ad alcuna riunione con esponenti, nazionali o locali, del Pd: gli incontri avvenuti nei giorni scorsi hanno riguardato le delegazioni nazionali dei partiti impegnati a discutere di una strategia ampia». Gentile, dunque, non condivide le ricostruzioni che avrebbero voluto lo stesso partito di Alfano pronto ad aprire una crisi di Governo se non fosse arrivata l'alleanza per la Calabria. D'altronde, lo stesso Ncd ha annunciato una lista unica con l'Udc sia in Calabria che in Emilia Romagna, con il partito dello scudocrociato che aveva mandato messaggi di apprezzamento per il candidato del centrosinistra alla preisdenza della Regione, Mario Oliverio.

Secondo Gentile, però, «non ho mai esercitato minacce o pressioni insieme al gruppo di colleghi del partito con i quali collaboro quotidianamente circa la tenuta del Governo nazionale: mai avrei messo in correlazione gli interessi del Paese con aspetti localistici che riguardano, appunto, un territorio circoscritto; gli unici incontri nazionali per le prossime elezioni regionali calabresi li ho avuti, alla presenza del mio coordinatore nazionale, Gaetano Quagliarello, con Altero Matteoli e Lorenzo
Cesa. Tutto il resto - ha aggiunto - è fuffa propalata da chi si autoinveste di ruoli salvifici».

A mettere in discussione il possibile accordo tra i due partiti di maggioranza uscente e il centrosinistra è stato lo stesso Pd, con messaggi chiari da parte dei dirigenti calabresi, contrari all'operazione, e la dirigenza nazionale, più possibilista anche per gli equilibri di governo (LEGGI). A questo punto, si fa sempre più concreta l'ipotesi che il Nuovo centrodestra e l'Udc possano presentarsi alle elezioni regionali con un proprio candidato alla presidenza, dando vita al terzo polo e aprendo un nuovo schema nello scacchiere politico calabrese. 

 

 

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