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Forza Italia e la Ferro chiudono la porta a Ncd e Udc
«Ci vuole serietà, non ci si può alleare con questi partiti»

Calabria

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CATANZARO - Dopo che il possibile accordo tra Pd, Ncd e Udc è definitivamente saltato (LEGGI) arriva la presa di posizione di Forza Italia e della stessa candidata alla presidenza della Regione del partito di Berlusconi, Wanda Ferro, che di fatto ufficializza la spaccatura all'interno della coalizione di centrodestra che a questo punto non sembra più essere una coalizione.

A mettere i primi punti fermi è il Coordinamento regionale di Forza Italia che, per il tramite di un documento sottoscritto dal coordinatore regionale, Jole Santelli e dai vicecoordinatori Roberto Occhiuto, Pino Galati e Nino Foti, chiarisce che «per quanto riguarda il discorso delle alleanze bisogna sposare la linea della serietà e della drasticità: non ci si può alleare con partiti, come il Nuovo centrodestra e l’Unione di Centro, i quali hanno dapprima cercato di costruire a Roma alleanze con il Partito democratico in vista del voto alle prossime regionali. Ridurre la competizione elettorale ad un semplice mercato delle alleanze non rappresenta un segnale di cambiamento. Forza Italia deve essere molto determinata su queste posizioni: il rinnovamento – hanno aggiunto i vertici del partito - parte dal rifiutare alleanze con partiti che cercano, a destra o a sinistra, la collocazione più vantaggiosa. Occorre far ripartire la Calabria con coraggio, credibilità e con la forza delle scelte e delle idee».

Una bocciatura che non proviene solo dalla parte politica del partito ma, come detto, anche dalla stessa candidata alla presidenza Wanda Ferro per la quale «le faide, i tavoli di contrattazione ed i mercatini delle alleanze di queste settimane sono quanto di più lontano dal mio modo di vedere e di interpretare la politica. Io dico ai calabresi che è con loro che voglio andare avanti. Il mio progetto di una Calabria nuova, finalmente una regione normale, va avanti con i partiti, i movimenti e le associazioni che mi hanno sostenuto dal primo momento, ma soprattutto con l’aiuto di donne e uomini calabresi».

A chiosare sulla situazione ci pensa poi il senatore Altero Matteoli, responsabile di FI proprio per le trattative. Matteoli, infatti, ha precisato che «se Udc e Ncd vanno al Nazareno per incontrare Guerini è chiaro che non possono trattare con noi. Ieri ho sentito Lorenzo Cesa e gliel'ho detto: dovete decidervi, a Roma state nella maggioranza di governo e in Calabria volete fare l’accordo con il centrodestra». Il senatore di Forza Italia, quindi, chiude le porte in faccia agli ex alleati precisando di aver «letto che Cesa e Quagliariello si sono incontrati con il vice segretario del Pd, Guerini. ma siete sicuri che i dirigenti locali del Ncd in Calabria siano d’accordo nel voler fare un’intesa elettorale con il Pd? A me risulta che almeno tre o quattro consiglieri regionali non li seguirebbero e che sono più propensi a fare un accordo con noi, Fdi e Lega. Insomma a riprodurre uno schema di centro destra».

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