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Reggio, «Mare nostrum è un'operazione fallimentare»
Il duro attacco di Giorgia Meloni sull'immigrazione

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Ha scelto il giorno del primo anniversario dell'operazione Mare nostrum Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, partito guidato da Giorgia Meloni, per protestare contro l'operazione del governo per il salvataggio degli immigrati. Il corteo è partito da piazza Indipendenza a Reggio Calabria guidato dalla stessa Giorgia Meloni, e da Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma sfilando sul lungomare per poi terminare in piazza Duomo, dove la Meloni ha tenuto un comizio.

«Oggi - ha affermato la Meloni - ricorre l’anniversario dell’inizio di Mare Nostrum, che noi consideriamo una risposta sbagliata al fenomeno dell’immigrazione. E’ la risposta tipica di chi non è in grado di mettere in piedi una seria politica nel rapporto con l’immigrazione. Abbiamo consentito di essere abbandonati in totale solitudine di fronte a un’emergenza planetaria, di fronte a un’emergenza di portata biblica, da un’Unione Europea troppo egoista per rendersi conto di quando c'è bisogno di dare una mano». Snocciolando poi i numeri la presidente di Fdi-An ha ricordato come «in un anno di Mare Nostrum in Italia sono entrati più di 150 mila immigrati, persone alle quali nella stragrande maggioranza dei casi non siamo in grado di offrire una vita e un futuro dignitoso, e che oltretutto costano e pesano sulle casse dello Stato italiano per milioni e milioni di euro. Dai centodieci milioni di euro che costa solamente l’operazione Mare Nostrum passando dai 30 euro al giorno che lo Stato italiano spende per qualunque richiedente asilo. E’ un’emergenza che in Italia non siamo nella condizione di affrontare. Anche qui è curioso: lo Stato italiano spende 30 euro al giorno per ogni immigrato, che sono 900 euro al mese. E nella stessa nazione si ritiene che un anziano possa vivere con una pensione sociale di 480 euro».

Il corteo durante il suo spostamento ha fatto una sosta davanti al monumento a Ciccio Franco, il leader della rivolta del 1970 dove è stato intonato l'Inno nazionale di Mameli. Successivamente è stato lanciato un mazzo di fiori in mare per ricordare gli immigrati morti durante la traversata del Mediterraneo.

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