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Salta il banco, niente accordo Ncd, Udc e centrosinistra
Ma per Gentile è tutto pronto per rientrare nel Governo

Calabria

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CATANZARO – Salta la maxi alleanza tra Ncd, Udc e centrosinistra in vista delle elezioni regionali in Calabria. Almeno è questo il clima delle ultime ore. Inutili, dunque, le pressioni ed i ragionamenti sui possibili equilibri del Governo che potevano essere messi in sicurezza proprio grazie alla Calabria e alla posizione di Tonino Gentile. Per il senatore, però, arriva la svolta. Sarebbe, infatti, pronto un suo rientro nella squadra di Matteo Renzi.

La situazione è in continua evoluzione e proprio oggi, sabato, l'Udc calabrese riunirà i suoi organismi regionali a Lamezia Terme, alla presenza del segretario nazionale Lorenzo Cesa, per decidere cosa fare.

In questo clima, Mario Oliverio e Tonino Gentile sono tornati a Cosenza da Roma e l’orologio si è messo a posto. Ognuno per la sua strada. E chi ha più filo tesserà. Il candidato del centrosinistra è tornato subito operativo commentando le ultime 48 ore da brivido: «Le alleanze non si inventano il giorno della presentazione delle liste né si possono imporre, ma devono essere il frutto di processi e convergenze che maturano in una visione comune alla soluzione dei problemi. Sarebbe stato un errore grave assecondare una riproposizione di vecchie e consunte pratiche politiche, di guardare alle alleanze come forme di mero potere e comunque gli accordi non si possono sottoscrivere nell’arco di 24 ore».

Più complessa, dunque, la soluzione per il Nuovo centrodestra e l'Udc. A seguire il ragionamento di Cesa, che ieri aveva ufficializzato la trattativa con il centrosinistra (LEGGI), si dovrebbe concludere che lo scudo crociato disporrebbe di una margherita con tre petali: destra, centro, sinistra. A pareri di molti l’ultimo petalo, l’alleanza con il Pd, sarebbe caduto definitivamente, anche se in politica non c’è mai la fine. Infatti negli ambienti del vecchio centrodestra ieri sera, e da più parti, si ragionava su due petali. Ricostruire il vecchio centrodestra come si sta battendo con vigore Altero Matteoli, sostenuto in questa moral susion dalla candidata Wanda Ferro, oppure creare un molo moderato e, in questo caso, presentare due liste separate Ncd e Udc. La prima ipotesi è osteggiata da coloro che teorizzano che a Forza Italia aritmeticamente non conviene dividere i cocci di un’eventuale sconfitta. Di tutto altro respiro è la scuola di pensiero che sostiene che il centrodestra se la può ancora giocare.

In ogni caso, nell’una e nell’altra ipotesi, c’è un fuggi fuggi generale dei singoli consiglieri regionali uscenti e dalla pletora di aspiranti candidati che studiano freneticamente quale possa essere il migliore riposizionamento. Senza contare che le prime avanguardie scopellitiane si stanno riaccasando con Forza Italia. 

L’Ncd cerca di serrare le proprie fila evitando emorragie di parlamentari e di consiglieri regionali. Un argomento forte potrebbe essere quello, circolato a tarda sera, secondo cui il senatore Tonino Gentile potrebbe riavere nei prossimi giorni l’incarico di governo dal quale si era dimesso. Resta frammentata anche la situazione nell’Udc tra chi vuole correre in autonomia e chi ricollegarsi al centrodestra. E poi c’è una terza posizione che vede spostamenti verso il centrosinistra. Un censimento esatto non si può fare perché è una situazione magmatica.

Intanto, il Movimento 5 Stelle ha ritirato la candidatura alle regionali di un'attivista del Movimento di San Ferdinando (LEGGI); nel centro in provincia di Reggio Calabria è stata portata a termine un'operazione contro la 'ndrangheta in cui è rimasto coinvolto proprio un consigliere vicino al Meet Up locale.

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