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Nomine e incarichi di fine legislatura alla Regione
Oliverio attacca Stasi: «Illegittime, denunceremo tutto»

Calabria

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MONTALTO UFFUGO CS) – «Di fronte al dramma che decine di migliaia di calabresi stanno vivendo, è immorale constatare che nel chiuso del Palazzo della Regione si lavori affannosamente a affidare incarichi e prebende a fini elettorali». E’ un Mario Oliverio indignato quello che ieri sera abbiamo incrociato a margine di una manifestazione elettorale con imprenditori agricoli a Montalto Uffugo. 

Al candidato presidente del centrosinistra sono stati segnalati diversi bandi pubblicati anche sui portali della Regione e degli enti subregionali, in cui si preparano a dare ad annunciare incarichi, consulenze, si affidano posizioni organizzative superiori per consentire a burocrati della regione di fare carriera. Questa situazione si va ad aggiungere a quanto sta accadendo nelle aziende sanitarie ed ospedaliere dove è in corso una ricognizione dal parte del commissario della sanità, Luciano Pezzi, impegnato non solo a revocare le nomine illegittime dei commissari ma anche a verificare tutti gli atti fatti dall’uscita di scena di Scopelliti.

E mentre Oliverio lancia accuse su questi metodi, Cono Cantelmi, candidato presidente per il Movimento 5 stelle, lancia l'idea del reddito minimo garantito per i calabresi (LEGGI).

Tornando alla denuncia di Oliverio, il candidato del centrosinistra afferma: «A poche settimane dalle elezioni la giunta regionale uscente sta emanando bandi per posizioni organizzative in alcuni Dipartimenti della Regione e sta assegnando incarichi in alcuni enti sub regionali in modo clientelare e illegittimo». Oliverio spiega che si tratta di nomine fatte da una giunta regionale in carica solo per gli affari ordinari e pertanto – ha precisato - per tali nomine, si configura un danno erariale per la Regione Calabria che sarà puntualmente segnalato alla Corte dei Conti». 

I casi più eclatanti di cui parla Oliverio riguardano il Dipartimento Personale e le nomine che in queste settimane si stanno facendo all’Arsac. «Sappia la signora Stasi – ha aggiunto Oliverio - che qualora da Presidente f.f., avalli tali nomine e non revochi i bandi, ne risponderà direttamente di fronte alla legge».

Oliverio, di fronte ad alcune operatori agricoli, ha affermato che qualora dovesse essere eletto presidente della Regione, «il giorno dopo il mio insediamento, annullerò tutte queste nomine illegittime e invierò gli atti alla magistratura ordinaria e contabile affinché accerti ogni responsabilità. Chi ha commesso abusi ne deve rispondere personalmente». 

«Organizzare la macchina burocratica della Regione – ha concluso Oliverio - sarà uno dei miei impegni prioritari, metteremo al primo posto la trasparenza e il merito, non ci sarà spazio per chi pensa di acquisire posizioni di potere e prebende traverso pratiche consunte clientelari».

 

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