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Regionali, Pippo Callipo ha scelto il centrodestra
«Con Wanda vince la Calabria, lei non ha scorie»

Calabria

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FEROLETO ANTICO (CZ) - Aveva incontrato Mario Oliverio, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria, poi la svolta. Pippo Callipo, il "re del tonno", ha scelto di sostenere Wanda Ferro, candida governatrice per il centrodestra.

Una scelta netta, annunciata nel corso di una manifestazione a Feroleto Antico: «Wanda, se vinci tu vincerà la Calabria e questa è l’ultima possibilità. Pieno appoggio a Wanda - ha aggiunto - perchè non ha scorie». Alla manifestazione, oltre a Ferro e Callipo, hanno partecipato il consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, ed il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale, Fabio Rampelli.

Pippo Callipo ha fatto la sua dichiarazione di voto prima di sedersi alla presidenza accanto a Ferro, Jole Santelli, Toti e Rampelli, ricevendo dalla platea una vera e propria standing ovation. Prima della manifestazione pubblica, Callipo si era soffermato in una sala con i dirigenti di Forza Italia. L'iniziativa ha, comunque, alzato di molti i toni dello scontro tra i forzisti e gli alfaniani, con un duro botta e risposta.

Per quanto riguarda Callipo, l’imprenditore che nel 2010 si era candidato alla presidenza della Regione con la lista "Io Resto in Calabria" ha spinto sul sostegno a Wanda Ferro: «Rialzarci - ha detto - significa ricostruire e bisogna farlo capire alle persone. Io oggi mi sono emozionato e mi sembra di rivivere il 2010». 

Callipo ha proposto la sua ricetta: «Fare un censimento dei calabresi nobili fuori dalla Calabria» per dare vita ad «un conforto con chi è emigrato e ha avuto successo». Ma non solo: per Callipo, infatti, uno degli obiettivi deve essere «il miglioramento della burocrazia regionale», insieme ad una «ricognizione dell’apparato imprenditoriale».

LE CRITICHE DI TOTI - Nel corso dell'iniziativa Toti si è soffermato sulla situazione calabrese: «Il Nuovo centrodestra ha guidato questa Regione ed ora pensa di scaricare le responsabilità gravi che ha nel suo bagaglio politico». 

 

«Le cose - ha aggiunto - non sono andate come dovevano andare, il modello di sviluppo della Calabria non ha funzionato. Noi siamo contenti di aver fatto una lista e scelto un governatore che sono sicuro che funzioneranno e vinceranno. Noi vogliamo guardare negli occhi i calabresi e non dover abbassare lo sguardo di fronte ai calabresi per i danni che ha fatto la politica a questa terra negli ultimi cinquanta anni. Danni che sono responsabilità di tutta la politica ma cui oggi occorre rimediare e cambiare: una faccia nuova, una donna presidente per la prima volta in Calabria, delle liste nuove che non abbiano responsabilità con le passate gestioni e siano in grado di fare delle scelte di rottura con le politiche di questa regione. Quindi, Udc e Ncd facciano la loro strada - ha spiegato - noi abbiamo un progetto chiaro davanti».

Ma il consulente politico ha anche "scaricato" l'esperienza di Giuseppe Scopelliti: «Scopelliti è un uomo che ha fatto il governatore in questa regione ed ha certamente un peso in questa regione. Bisogna guardare più al nuovo che al vecchio: il mio punto di riferimento è Wanda Ferro. Se vogliamo governare davvero questa regione - ha aggiunto - bisogna fare delle scelte decise e coraggiose e proporre alla Calabria un progetto di sviluppo».

DUDU' IN CAMPAGNA ELETTORALE - In un clima di forte tensione tra gli ex alleati del centrodestra, arriva la replica dei senatori dell'Ncd, Giovanni Bilardi e Piero Aiello, al consulente forzista: «Sarebbe stato meglio avere Dudù anziché Toti. Lui è venuto in Calabria a fare proclami, ma non ha spiegato perché Forza Italia ha scelto di giocare a perdere».

«Toti non ha spiegato ai calabresi - aggiungono - perché Forza Italia ha rinunciato a competere prima del tempo. Non è stata detta una parola sul modello Luxuria per il quale Forza Italia ha abbandonato dopo venti anni la sua idea di famiglia. Forza Italia corre solo per garantire il "minimo" a Wanda Ferro e per tentare di dividersi il magro bottino di due-tre consiglieri di minoranza. Forza Italia ha imbarcato assessori e consiglieri della vecchia maggioranza e la Ferro è stata designata da Giuseppe Scopelliti. Gli attacchi di Toti all’ex governatore sono stati ineleganti».

 

 

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