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Parlamentari calabresi a lavoro, ecco chi produce
Promossi Dorina Bianchi e D'Ascola, bocciato Minniti

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Dorina Bianchi e Nico D’Ascola sono i parlamentari calabresi più produttivi della diciassettesima legislatura. Almeno secondo i dati forniti dall’associazione “Openpolis” che, in queste ultime ore, ha chiuso e presentato un mini dossier sull’indice di produttività dei politici italiani. Sotto osservazione è finita l’attività dei parlamentari, calabresi compresi, dall’inizio della legislatura e fino al 10 ottobre ultimo scorso. 

Così, l’associazione “Openpolis” ha stilato il suo particolare podio. Nelle prime piazze a livello nazionale non si trova nemmeno uno dei parlamentari calabresi. Sono, infatti, il deputato Matteo Bragantini e la senatrice Loredana De Petris, i parlamentari più produttivi. Per fortuna, però, nessun politico calabrese spunta fra quelli che sono finiti dentro la classifica “zero assoluto”: quella dedicata agli “onorevoli” meno presenti, fra i quali spiccano il deputato di Forza Italia Antonio Angelucci e il senatore del Nuovo centrodestra Paolo Bonaiuti. 

Ritornando in Calabria, poi, fra i deputati alle spalle di Dorina Bianchi si sono piazzati il “democrat” Nicodemo Oliverio e l’altro rappresentante del Partito Democratico Alfredo D’Attorre. Ai piedi del podio fra i deputati calabresi c’è il “grillino” Sebastiano Barbanti.

Fra i senatori, invece, dopo Nico D’Ascola ai primi tre posti della classifica si sono piazzati Nicola Morra del Movimento cinque stelle e il collega di gruppo parlamentare Francesco Molinari. Medaglia di legno per Domenico Scilipoti. Questo nonostante il loro “indice” di produttività sia molto lontano dai primi della classe a livello nazionale.

Ribaltando le classifiche, invece, agli ultimi posti fra i partecipanti ai lavori della Camera troviamo: Roberto Occhiuto (il deputato forzista da poco entrato a Montecitorio); Demetrio Battaglia del Partito democratico e il collega di partito Nico Stumpo. 

L’ultima piazza fra i senatori calabresi, invece, è occupata dal “piddino” Marco Minniti. Il senatore Giovanni Emanuele Bilardi, invece, detiene la penultima posizione nella classifica di produttività stilata dall’associazione “Openpolis”, di poco superato dal collega di partito nel Nuovo centrodestra Antonio Gentile. 

L’indice di produttività calcolato da “Openpolis”, è bene specificarlo, è stato calcolato dall’associazione che ha curato il mini dossier «attribuendo a ciascun deputato un valore numerico per ogni atto presentato in Parlamento o di cui è stato relatore». Per ogni atto è stato preso in considerazione: la tipologia, il consenso ricevuto, l’iter e la partecipazione dei parlamentare ai lavori in aula.

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