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Lorenzin: "Ci sarà lo sblocco del turnover"
Polemiche sul tour calabrese del ministro
Santelli (FI): "Non corretto e inopportuno"

Calabria

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CATANZARO - “La Calabria potrà avere lo sblocco del turnover. In quale entità, però, lo vedremo mercoledì”: l'annuncio è stato dato da Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, oggi a Catanzaro nell'ambito del tour fra strutture sanitarie calabresi iniziato venerdì da Reggio. “Fino a mercoledì, però - ha aggiunto il ministro – quando si riunirà il tavolo che si occuperà della questione, non possiamo dare cifre”.

Nel capoluogo, Lorenzin è stata accolta al policlinico universitario dal rettore dell’Università Magna Grecia, Aldo Quattrone, dal Commissario per la Calabria per il Piano di rientro dal deficit sanitario, Luciano Pezzi, e dal subcommissario Andrea Urbani. Sulla situazione della Fondazione Campanella, il ministro (che ha incontrato una delegazione dei 180 dipendenti che rischiano il posto di lavoro) ha fatto riferimento alla proroga dei licenziamenti fino a gennaio. “Ci sarà il tempo – ha aggiunto - per poter trovare una soluzione” che abbia due obiettivi: “il primo è quello di dare dignità al Polo oncologico coprendo quest’area del territorio regionale; il secondo è quello di trovare una soluzione per il personale”. Secondo il ministro, “l'idea è quella che, dopo le elezioni, con il nuovo Presidente della Regione che sarà anche commissario di governo per il Piano di rientro dal deficit sanitario, venga convocato un tavolo ministeriale a Roma”.

Sulla situazione più generale, il ministro ha spiegato ai docenti, ricercatori e al personale del policlinico che “l'impegno è di rinormalizzare e migliorare il sistema sanitario da nord a sud. E per questo in materia di management – ha detto – non guarderò in faccia nessuno”. 

Intanto divampano le polemiche sulla visita calabrese della Lorenzin. “Non trovo sia normale, istituzionalmente corretto e politicamente opportuno - sostiene la deputata di Forza Italia Jole Santelli, coordinatore regionale del partito in Calabria - che un ministro della Repubblica interrompa la propria funzione di governo per impegnarsi in un tour di quattro giorni in una Regione come la Calabria, nel pieno della campagna elettorale, in doppia veste di membro dell’esecutivo e di esponente di un partito”. “E giudico ancora più inaccettabile - aggiunge Santelli - che tutto ciò sia condito da palesi toni propagandistici di promesse di assunzioni dietro lo sblocco del turn over. Sarei curiosa di sapere cosa ne pensano il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica. Ricordo che la Sanità costituisce il 70% del Bilancio della Regione Calabria e che in questi giorni si sta procedendo ai nuovi accreditamenti dei centri privati e che gli interessi che gravitano intorno a questo mondo sono enormi. Tenendo conto che la Calabria è commissariata dal Governo in questa materia, la presenza del ministro appare ancora più inquietante”.

 

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