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Lorenzin: "Non bastano solo i conti a posto
Serve più qualità nei servizi di assistenza"

Calabria

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 LAMEZIA TERME - “Io vengo in un momento di passaggio nella sanità calabrese. Quando ci sarà la nuova amministrazione regionale sarò estremamente istituzionale e collaborativa come ho fatto con tutte le altre Regioni italiane con l’obiettivo di ottenere un risultato: fare uscire la Calabria, così come la Campania e il Lazio dal Piano di rientro non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello della qualità dei livelli essenziali di assistenza”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che a Lamezia Terme ha concluso il tour che l'ha portata a visitare strutture sanitarie in tutte le province.

Al suo arrivo all'ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia, Lorenzin si è dapprima fermata per ascoltare le richieste di alcuni manifestanti che erano all'ingresso del nosocomio per un sit-in con volantinaggio, promosso dal Pd, dai Giovani Democratici e dal comitato “Salviamo la sanità lametina”. Al ministro sono state sollecitate risposte circa la chiusura del reparto di Terapia intensiva neonatale e Neonatologia oltre che sul ridimensionamento del servizio trasfusionale dell'ospedale di Lamezia. «Per quanto riguarda questo ospedale - ha spiegato Lorenzin - nella rete ospedaliera noi abbiamo che si passa da 232 posti letto a 270 e quindi c'è un rafforzamento. Ovviamente è uno spoke quindi avrà funzioni di spoke. Sono previsti quattro posti letto di Terapia intensiva neonatale, poi c'è il rafforzamento di altri aspetti ma una cosa anche importante sono anche i diciotto posti letto tecnici per quanto riguarda l'emodialisi che è un altro aspetto molto importante per il territorio”.

“Per quanto riguarda il centro trasfusionale, dopo le gravissime cose che sono accadute in Calabria, questa regione – ha aggiunto il ministro - deve essere in regola e in sicurezza come il resto delle regioni... Tradotto in maniera molto semplice vuol dire che i cittadini di Lamezia Terme avranno il sangue necessario per le trasfusioni per tutte le operazioni e questa credo che sia l'unica cosa veramente importante”.

E alla domanda se non fosse stato più opportuno visitare gli ospedali qualche settimana prima visto il rischio di passerelle elettorali, Lorenzin ha replicato sostenendo che “per quanto riguarda la sanità calabrese io sarei venuta nelle settimane precedenti ma noi avevamo il grande tema del commissario e dei problemi che c'erano, ma soprattutto noi nelle ultime settimane abbiamo completato un lavoro molto importante per quanto riguarda la Calabria. Abbiamo cioè completato i tavoli tecnici che sono stati tavoli di un anno. Sbloccare i posti letto non è una cosa da campagna elettorale, non se ne può appropriare nessuno”. Il ministro ha concluso la tappa visitando alcuni reparti, iniziato dal pronto soccorso dove gli è stata evidenziata la carenza di personale, incontrando i dirigenti medici.

 

 

 

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