Salta al contenuto principale

Dirigenti regionali, la Stasi blocca tutto dai nuovi assunti agli incarichi

Calabria

Tempo di lettura: 
3 minuti 6 secondi

CATANZARO – Prima lo scontro e poi l’incontro, o quasi, tra la facente funzioni e il candidato del centrosinistra, Mario Oliverio. La presidente Antonella Stasi ha firmato una circolare in cui blocca le assunzioni, le promozioni, i comandati da ogni dipartimento. Lo fa, dopo aver tenuto una riunione di giunta regionale in cui ha espresso le sue perplessità su ciò che sta accadendo nei dipartimenti e nelle società in house. Insomma in ogni dove dell’ente. Gli assessori l’hanno ascoltata in silenzio. La Stasi ha accolto, dopo verifiche e riflessioni, l’invito del candidato governatore del centrosinistra, Mario Oliverio che in questi giorni aveva annunciato che, dopo il voto del 23 novembre, quegli atti sarebbe stati annullati e passati al vaglio della magistratura contabile, perché in fondo si tratta di «clientele», di «favori», a suo dire. Parole forti. La Stasi però si determina, nei giorni scorsi aveva detto che di alcune nomine, promozioni, short list non era stata neanche informata, ieri invece ha deciso di firmare un atto, una circolare e renderla pubblica: il documento ferma i nuovi assunti e gli incarichi.
Mario Oliverio nei giorni scorsi ha incontrato la Stasi a Palazzo Alemanni. E lei, la facente funzioni si è convinta, anche perché taluni atti invece hanno necessità del parere dell’esecutivo. Intanto finora sono finiti sotto la lente di ingrandimento i 28 precari dell’Audit, stabilizzati dal prossimo 1 dicembre, un comandato che dall’ospedale di Catanzaro che da caposala si è trasformato in direttore tecnico di una struttura regionale. C’è di più, all’Arsac, l’agenzia regionale dell’agricoltura, mentre da un lato mancano i soldi per i contratti alla base, dall’altro in un batti baleno, con una delibera sono state fatte due nomine dirigenziali esterne (direttore tecnico ed amministrativo), tant’è che dopo la denuncia del Quotidiano i sindacati adesso chiedono le dimissioni del direttore generale.  Tutto senza pubblici avvisi e in piena crisi di risorse. Al dipartimento per le attività produttive ci sono in corso altri incarichi da istruire, sollecitati, a detta dei dirigenti, dal ministero. Certo è che al Corapi, l’ente che dovrebbe racchiudere le Asi, rallentato da non chiari iter burocratici, ecco che sono pronte dieci assunzioni. E poi c’è una sfilza di comandanti che hanno bisogno di passare da Catanzaro a Reggio pur essendo in carico ad altri enti.
Certo è che mentre la Stasi scriveva «La Giunta regionale, nel prendere atto che allo stato risultano avviate numerose procedure per il conferimento, previo avviso pubblico e mediante deliberazione della Giunta regionale, di incarichi dirigenziali di Settore e di Servizio, nonché di mobilità esterna presso i Dipartimenti regionali, ritiene che sia opportuno non darvi seguito. Oliverio incassa il risultato ottenuto e aggiunge: «Deve essere chiaro a tutti che, all’indomani delle elezioni del 23 novembre, il primo atto che assumeremo sarà quello di revocare tutti i provvedimenti assunti in questo periodo di ordinaria amministrazione in violazione della legge e l’eventuale contenzioso che si aprirà sarà a totale carico dei responsabili di questi provvedimenti illegittimi assunti. La Calabria ed i calabresi sono stanchi di esseri illusi e presi in giro. Non ne possono più di una politica che promette e non mantiene. E’ finito il tempo delle clientele e delle speculazioni sulla pelle e sui bisogni della gente». Fioccheranno i ricorsi al Tar. Intanto c’è chi era convinto di averla fatta franca e di aver ottenuto almeno un posto da consulente e voilà si trova senza più nulla.
 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?