Salta al contenuto principale

Ministro Boschi a Catanzaro, selfie e ottimismo
«Oliverio volterà pagina, il Governo aspetta voi»

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 49 secondi

CATANZARO - Assicura che «c'è una grande attenzione del Governo e del presidente del Consiglio per la Calabria». Si mette in posa per i selfie con i ragazzi della sinistra giovanile. E poi scommette sul fatto che «con Mario Oliverio e la sua squadra in Calabria si volta pagina: noi dal Governo - dice - aspettiamo voi». Il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, è arrivata a Catanzaro accolta con entusiasmo per sponsorizzare  il candidato governatore Mario Oliverio. Si è fatta intervistare dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, e ha dichiarato che con la vittoria del centrosinistra «ci sarà maggiore capacità di spendere i fondi dell’Unione Europea per creare in Calabria crescita e occupazione».

Ottimismo sparso a piene mani. E poi difesa convinta di Matteo Renzi, che arriverà in Calabria il 21 novembre, due giorni prima del voto:«Il Presidente del Consiglio - ha detto - sin dal suo insediamento ha preso l’impegno di venire in Calabria ogni tre mesi, così come fa anche per la Sicilia e la Campania. Per la Calabria è stata costituita una "cabina di regia" che ha già portato i suoi primi frutti. C'è stato infatti un impegno del Governo a versare gli arretrati del 2013 per gli ammortizzatori sociali, per un importo di 40 milioni di euro; è stato chiuso l'accordo per il Tribunale di Reggio; è stato presentato il progetto per la Zes a Gioia Tauro e stiamo chiudendo accordi per gli Lsu e il trasporto pubblico. Tutto questo dimostra che il Governo c'è».

Sui temi nazionali, ha invece bacchettato la Cgil: «Non credo serva uno sciopero in questo momento, ma ovviamente rispetto le forme di protesta che i sindacati scelgono di adottare». E ha aggiunto critiche a «uno sciopero che è stato indetto solo dalla Cgil, visto che gli altri sindacati non aderiranno. Credo però - ha poi detto - che sia più utile approvare le riforme in Parlamento, trovando risposte per i lavoratori e per chi un lavoro non ce l’ha».

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?