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Regione, assalto agli incarichi: a poche ore dal voto
Cambi nel dipartimento Sanità. La Stasi si infuria

Calabria

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CATANZARO – Probabilmente non vede l’ora che finisca tutto Antonella Stasi. La vicepresidente della giunta regionale negli ultimi giorni è costretta comunicazioni a tutti dipartimenti per bloccare provvedimenti che, in alcuni casi, “anche se legittimi sul piano formale” sono quanto meno “inopportuni” di affidamenti di incarichi, assunzioni e consulenze. 

Il “vuoto” politico-amministrativo e il clima da “fine impero” ha messo in moto l’assalto alla diligenza. Oramai non si contano le comunicazioni al Dipartimento salute che a pochi giorni dalle elezioni dispone la riorganizzazione con incarichi a tre anni fino a quella al dipartimento personale per altri incarichi. E ancora la contrattualizzazione previo colloqui in società in house, fino agli incarichi dirigenziali nell’Arssa con palesi conflitti di interessi tra il direttore generale e il destinatario dell’incarico. Una grana per la presidente che mai si immaginava una simile deriva nella gestione della cosa pubblica. 

«Ho appena appreso – scrive la Stasi al direttore generale Bruno Zito - che con il decreto in oggetto, la S.V. ha inteso, pur nell’imminenza della scadenza della legislatura, decretare l’attuazione della DGR n. 407 del 10 ottobre 2014. Tale DGR formalizza semplicemente una piccola integrazione all’impianto complessivo della riorganizzazione del Dipartimento Tutela della Salute individuata con DGR n. 428 del 20 novembre 2013 la quale, a maggior ragione, avrebbe dovuto essere completata in virtù delle identiche motivazioni citate nel decreto in oggetto già diversi mesi fa». 

La Stasi ricorda che «farlo oggi, a soli pochi giorni dalla fine della legislatura, senza alcuna condivisione né con l’Ordine politico di governo né con il Commissario ad acta appare inopportuno. Ancor più se tale atto si prefigura come una interferenza con la nuova linea politico-amministrativa che gli elettori Calabresi sceglieranno nel breve. Per quanto sopra la invito a revocare il decreto in oggetto al fine di consentire una condivisione dell’atto in oggetto con la nuova amministrazione che si insedierà tra pochi giorni».

E nei giorni scorsi il direttore generale vicario alla presidenza Bianco ha scritto sempre al direttore generale Bruno Zito al commissario, generale Luciano Pezzi per dare riscontro ad un esposto fatto dal parlamentare del M5S Parentela che denuncia le assenze nell’ufficio di Catanzaro sul sub commissario Andrea Urbani. Lo stesso Urbani la settimana scorsa era al fianco del ministro Lorenzin nel giro negli ospedali calabresi dove si assegnavano posti letto a ospedali senza alcun riscontro da parte del commissario.

 

 

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