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Cantelmi chiude la sua campagna elettorale e rilancia
Il leader del Movimento5Stelle contro tutti gli avversari

Calabria

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CATANZARO - Da “Calabria puoi” a “Calabria devi” è questo lo slogan di Cono Cantelmi del M5S candidato alle prossime elezioni regionali della Calabria. Cantelmi nel suo comizio ne ha per tutti, ad iniziare dal suo diretto rivale, il candidato del PD Mario Oliverio, ricordando ai presenti che lui, non è segno di discontinuità come vorrebbe far credere. In merito al voto di scambio e di mala politica, temi cari ad Oliverio, l’attivista del M5S sostiene “...ma tu sei lì da quant’anni e parli di queste cose ...tu sei continuo, tu sei contiguo, tu sei della stessa pasta di quegli altri che ci hanno governato negli ultimi quant’anni.” 

Altro tema affrontato è la Sanità, viene sostenuto che stanno assumendo personale di nascosto, come del resto anche nella Regione Calabria, il tutto per avere più voti e che quindi, non bisogna barattare il proprio voto per il nulla, perché se i candidati vogliono veramente essere quel segno di cambiamento, dovrebbero firmare l’impegno etico di escludere i condannati e gli indagati dalle proprie liste e di usufruire di due mandati e poi andare a casa, perché la politica non deve essere un lavoro a tempo indeterminato. Rivolgendosi al suo pubblico Cantelmi sostiene che i cittadini devono avere il coraggio di avere onestà ma soprattutto di stare nelle piazze staccandosi dal web perché non si può essere “attivisti da tastiera”. Anche l’Arte, come il turismo è stato tema di riflessione, per come non siano state valorizzate nel modo giusto, come del resto il ruolo delle donne e in modo particolare delle neo mamme che vengono costrette a firmare dimissioni in bianco, ed è per questo motivo che nel loro programma politico si può trovare il reddito di cittadinanza perché i dati SVIMEZ ci ricordano che la natalità in Calabria è da record perché è la più bassa mai registrata. 

Sul palco del M5S è intervenuto anche l’onorevole Paolo Parentela che attacca in modo frontale Wanda Ferro. Parentela sostiene di come lei abbia copiato il loro programma politico e che lo abbia fatto anche male, quindi invita i presenti a riappropriarsi della politica ed imparare a dire no alla cattiva gestione del territorio, citando il rigassificatore di Gioia Tauro il cui progetto “...è portato avanti dagli stessi poteri forti che accompagnano Renzi perché sono i primi che investono soldi e il primo che vuole investire 2 miliardi di euro, è Carlo De Benedetti, tessera numero uno del partito democratico".

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