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Cosenza, è pronto il rimpasto in giunta
Chi entra e chi esce a Palazzo dei Bruzi

Calabria

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COSENZA - lA DATA giusta pare sia lunedì 1 dicembre. Entro l’inizio del consiglio comunale, convocato per l’approvazione dell’assestamento di bilancio e il riconoscimento dei debiti, Mario Occhiuto dovrebbe perfezionare il rimpasto iniziato alcune settimane fa con la defenestrazione di Lo Gullo e la nomina di De Cicco.
In mezzo due dimissioni: dopo il passo indietro di Geppino De Rose (che era in giunta come tecnico di fiducia del sindaco), a lasciare la giunta è stato Manfredo Piazza, avvocato, fino a ieri assessore al Welfare e alla Sanità. Per entrambi l’addio è motivato da ragioni «personali», ma verosimilmente le modalità d’uscita potrebbero essere stata concordate con lo stesso Occhiuto per rendere meno traumatico il cambio di squadra di governo. Tanto più che né nel caso di De Rose né in quello di Piazza si intravede il venir meno della fiducia da parte di Occhiuto o la bocciatura del loro operato. 

Certo, i maligni dicono che ad accelerare l’uscita dalla giunta di Piazza abbia contribuito anche la mancata rielezione in Consiglio regionale di Gianpaolo Chiappetta, suo riferimento in Forza Italia. Ma è pur vero che il sindaco Occhiuto aveva maturato la propria decisione già prima della tornata elettorale. 

I SOSTITUTI PAPABILI - Al posto di Manfredo Piazza, Occhiuto nominerà assessore Massimo Bozzo, in pole già da qualche tempo. Eletto con l’Udc, consigliere al secondo mandato, Bozzo è presidente della commissione Sanità. Settore che frequenta, anche per ragioni professionali. Se ne occuperà ora anche da assessore dal momento che erediterà le deleghe di Manfredo Piazza. Fedelissimo di Occhiuto, la nomina andrebbe a premiare un rapporto consolidato negli anni. Al suo posto in Consiglio subentrerà invece Francesco Cito.

L’altra nomina, nota da tempo ma ancora non ufficializzata, riguarda il consulente finanziario Domenico Luciani. Per lui la delega alle Attività produttive, fin qui in mano a Nicola Mayerà. Quest’ultimo invece sommerà alla delega ai Trasporti quelle lasciate libere da De Rose, come Scuola e Innovazione.  L’ingresso in giunta di Luciani serverà a puntellare la maggioranza con il sostegno di Andrea Falbo e Roberto Bartolomeo, che hanno sostenuto la nomina del professionista. 

Il sindaco tratterrebbe a sé la delega ai Lavori pubblici, quella alla Cultura (fin qui di Geppino De Rose) e potrebbe avocare anche quella al welfare.

LA LETTERA DI PIAZZA - L’ormai ex assessore ha scelto di congedarsi pubblicamente, rendendo nota la lettera con cui ha rimesso le deleghe nelle mani del sindaco Occhiuto. «Questa sofferta decisione – scrive Piazza – è motivata da ragioni di natura esclusivamente personali, avendo riscontrato negli ultimi mesi sempre maggiori difficoltà a conciliare i miei impegni professionali e privati con l’attività amministrativa». 

«Il mio impegno per la nostra amata città e ciò che ancora avrei potuto realizzare ancora meglio, lo rimetto alla valutazione dei nostri cittadini. Il mio sforzo primario è stato quello di cercare di stare vicino alle persone più deboli e senza patria e di porli nella condizione di avere fiducia verso l’Ente pubblico più prossimo alle loro necessità. Nel fare questo ho privilegiato l’applicazione delle regole fondamentali della Carta Costituzionale e dei principi cardine dell’azione amministrativa: imparzialità, buon andamento e trasparenza», scrive Piazza, che si congeda ringraziando il sindaco, i colleghi di giunta, i dipendenti «la cui competenza, professionalità e correttezza comportamentale costituiscono una solida garanzia di efficacia e trasparenza nell’espletamento di servizi molti delicati».

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