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Regionali, 10 giorni dopo il voto proclamati solo 4 eletti: solo dopo 8 dicembre l'esito delle verifiche

Calabria

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CATANZARO -   La Calabria conosce i nomi di soli quattro consiglieri regionali. Non è un paradosso, ma un fatto. Ieri sono stati proclamati, dalla commissione elettorale del tribunale di Catanzaro, gli eletti a “quoziente pieno” della circoscrizione centro, ovvero di Vibo, Crotone, Catanzaro, Crotone.  Per tutto il resto bisognerà aspettare. 

Date indeterminate. Ipotesi, supposizioni. Attese da terzo mondo. E mentre ieri in Emilia Romagna (si è votato anche lì il 23 novembre scorso) c'è stata la proclamazione di tutti e 50 consiglieri regionali (e da qui a 15 – 20 giorni ci sarà anche la prima assemblea) in Calabria si studia. O meglio si sa solo, per certo, che siederanno negli scranni di Palazzo Campanella per il Pd, Antonio Scalzo (con le sue 12.712 preferenze) e Vincenzo Ciconte (voti 12.133). Per la lista del governatore Oliverio invece l'eletto è Vincenzo Pasqua con  4.628 voti. E ha ottenuto il quoziente pieno anche Mimmo Tallini con i suoi 9.939 voti, già assessori della giunta Scopelliti. Non si capisce ancora se avrà uno scranno Wanda Ferro, candidata governatrice di centrodestra, arrivata seconda, il segretario regionale non ha mai chiarito questo dubbio sollevato a dire il vero dall’Ncd in questa tornata elettorale. Colpa di una legge che è cambiata negli ultimi mesi, che non appare chiara. 

La Ferro intanto ieri ha inviato alle agenzie una nota in cui afferma che non sarà nella giunta comunale del capoluogo, dove è sindaco uno dei suoi sostenitori, Sergio Abramo. La Ferro smentisce alcune voci di corridoio anche se sulla sua entrata in Consiglio non si pronuncia. Ciò che è paradossale però è la lentezza. In queste elezioni regionali dove ha votato una percentuale bassissima di elettori non ci sono stati dubbi sulla vittoria di Mario Oliverio fin dalle prime ore dello spoglio. Certo un inghippo continua ad essere quello delle sezioni di Castrolibero dove si gioca il consigliere per un pugno di voti, giusto un centinaio. Ma il resto? L'ufficialità non c'è. I 2400 verbai che sono al vaglio della commissione in realtà sono arrivati negli uffici nove giorni dopo il voto. Tutto è piuttosto incomprensibile. Certo è che l'Emilia Romagna ha certezze in più e l'ufficialità di tutti e 50 consiglieri, la Calabria solo quattro. Si dovrà attendere molto probabilmente dopo il ponte dell'Immacolata per l'atto finale. Certo salvo colpi di scena e intoppi. Pane quotidiano per questa terra. Intanto Oliverio il neogovernatore che attende l’ufficialità, aspetta di insediarsi a Palazzo Alemanni e mentre lavora alla giunta ha già delle emergenze da affrontare. 

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