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Regione ancora senza eletti, proclamazione presidente
in programma per martedì ma è lotta sui seggi

Calabria

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CATANZARO - Sarà proclamato presidente della Regione Calabria martedì prossimo, salvo contrattempi dell’ultimo minuto, Mario Oliverio, del Pd, che alle regionali del 23 novembre scorso ha ottenuto oltre il 60% dei consensi.

All’ufficio elettorale centrale presso la Corte d’appello di Catanzaro, infatti, sono già pervenuti gli estratti dei verbali degli scrutini della circoscrizione Nord (Cosenza) e Centro (Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia), mentre quelli della circoscrizione Sud (Reggio Calabria), secondo quanto comunicato dall’ufficio elettorale circoscrizionale all’ufficio centrale, saranno inviati martedì.

Una volta giunta anche la documentazione di Reggio Calabria, l'ufficio centrale potrà procedere alla proclamazione di Oliverio presidente e a distribuire i resti su base
proporzionale alle varie liste per avere il quadro definitivo della composizione del prossimo Consiglio regionale e tutti gli eletti.

Intanto, gli unici  a rilasciare dichiarazioni sul futuro governo della Regione per adesso sono solo i quattro consiglieri regionali che, poichè hanno un quoziente pieno, sono stati proclamati facilmente nel collegio di centro (Catanzaro. Crotone, Vibo). Il resto trema. I dubbi in realtà non sono soltanto per il caso Castrolibero dove non si trovano i verbali con le schede e dove si potrebbe tornare al voto, ma in ogni dove. 

Certa è la vittoria del presidente e neo governatore Mario Oliverio, ma in ogni dove non si capisce che accadrà ci sono consiglieri in bilico che si appellano a interpretazioni della legge elettorale. Intanto mercoledì pare (perchè non si può mai dire con certezza) ci sarà la proclamazione del governatore che a dire il vero è già più che attivo sul territorio, anche se ha da sciogliere il nodo della giunta. Per esempio a Reggio il candidato Mimmo Mallamaci sostiene che alla lista Oliverio Presidente alla circoscrizione sud spetterebbe due seggi,  il primo viene assegnato con il sistema proporzionale sulla base dei migliori resti calcolati sul quoziente regionale; il secondo dovrebbe essere assegnato con il sistema maggioritario, tenendo conto del premio di maggioranza. 

Ma secondo mallamaci ricorda che lo stesso comma della legge prevede pure che in una lista vincente che abbia conseguito un numero di seggi pari o superiore a 15, si assegna al medesimo gruppo 3 seggi da ripartire col sistema maggioritario (gli altri tre sono ripartiti tra i gruppi di liste non collegati alla lista regionale vincente). «Ebbene – afferma, quindi, Mallamaci - , per la ripartizione dei tre seggi tra le liste provinciali bisogna ricorrere al quoziente naturale, integrato dal riferimento successivo ai più alti resti ed alla più alta cifra elettorale, a cominciare dalla prima circoscrizione in cui non sono assegnati seggi nel riparto regionale della quota proporzionale». Che significa in parole semplici? Che se nella circoscrizione sud non saranno assegnati tre seggi, il ricorso è bello e pronto. Così come pare che accadrà per Wanda Ferro, candidata governatrice, arrivata seconda, neanche su di lei è stato mai chiarito se avrà o meno diritto ad entrare in consiglio regionale, come è accaduto con Loiero, ma a quei temi la legge regionale non era stata modificata. Quando invece è accaduto è scoppiato il putiferio. E mai come questa volta questo consiglio sarà attraversato da polemiche.

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