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Regione, Oliverio: «Nessun assillo per la giunta»
Per il presidente la priorità è modificare lo Statuto

Calabria

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CATANZARO - I tempi per la nascita del primo esecutivo del governatore Mario Oliverio si allungano e non solo per via dei ritardi nella proclamazione degli eletti. A mettere bene in chiaro la situazione è lo stesso presidente della Regione che ha puntualizzato in questo momento di non avere «nessun assillo. Quando sarò nelle condizioni di avere rimosso questo vincolo, allora darò vita ad una giunta che sceglierò io».

In sostanza il massimo esponente istituzionale calabrese ha ribadito ancora una volta che prima di scegliere gli uomini dell'esecutivo è necessario arrivare ad una modifica dello Statuto della Regione: «Innanzi tutto - ha affermato Oliverio - bisogna che si insedi il Consiglio, che ad oggi non è stato ancora formalmente convocato perché non è stata comunicata la proclamazione. Ho detto sin dall’inizio che subito dopo l’elezione degli organi del Consiglio bisognerà provvedere alla modifica dello Statuto nel senso di rimuovere quelle che sono le ragioni che hanno indotto il Governo ad impugnarlo. Tra queste c'è l’abolizione del consigliere supplente, che è una anomalia, una forzatura evidente e una distorsione della politica, e quello di dare al presidente, come avviene in tutte le altre regioni, mani libere per la scelta degli assessori» questo perché secondo Oliverio «il presidente che viene eletto direttamente dal popolo ha un mandato pieno di cui risponde al popolo e naturalmente la squadra che il presidente sceglie deve essere una squadra che risponda a questo dato. Per fare questo non ci possono essere vincoli e allo stato vanno rimossi. Quindi la modifica statutaria va anche in questa direzione». 

Altro argomento che il governatore intene affrontare fin dalle prime battute è la possibilità di «consentire anche la costituzione di unità o strutture di missione che consentano al presidente, su problematiche più ampie quali la difesa del suolo, il problema dell’ambiente con particolare riferimento ai rifiuti, di assumere l’unità di missione come strumento per governare, affidandola ad una direzione di competenza».

Per quanto riguarda il Bilancio, poi, Oliverio ha aggiunto che «lo Statuto prevede che nei primi 10 giorni il presidente assuma i poteri della Giunta con atti monocratici. Quindi vi annuncio che, dopo riunioni anche notturne fatte in questi giorni, assumerò lo schema di bilancio e ai primi di gennaio, non appena il Consiglio si sarà insediato, si aprirà la fase di confronto in Consiglio per il vero bilancio a cui dovremo dare vita e che naturalmente nei primi mesi del 2015 sarà definito. Bisogna tenere conto - ha proseguito - che le elezioni si sono svolte il 23 novembre e l'esercizio chiude il 31 dicembre. Io mi sono insediato appena cinque giorni fa», per quanto riguarda i dirigenti ha inoltre aggiunto che di aver chiesto «ai dirigenti di rimettere, con un atto volontario, il mandato perché sarebbe stato questo già un primo elemento di valutazione. Alcuni l’hanno già fatto, altri lo stanno facendo. Mi auguro lo facciano tutti».

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