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Rinviato al 7 gennaio il primo consiglio regionale
Forza Italia contesta la decisione di Talarico

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Comincia con un rinvio la storia del nuovo consiglio regionale. Dopo i ritardi nella proclamazione degli eletti avvenuta a distanza di quasi un mese dalle elezioni (LEGGI) il presidente del Consiglio regionale uscente, Francesco Talarico, assieme al nuovo governatore della Calabria, Mario Oliverio, avevano annunciato e convocato la prima seduta, durante la quale eleggere il successore di Talarico, per il prossimo 29 dicembre ma, a quanto pare, l'avvio della consiliatura appare più travagliato di quanto si potesse immaginare e ad aggravare la cosa è giunta la notizia che il primo consiglio è stato spostato di una settimana.

La seduta, infatti, è stata rinviata al 7 e 8 gennaio 2015 con all’ordine del giorno l’elezione del Presidente del Consiglio e del nuovo Ufficio di Presidenza. La decisione di rinviare la riunione della nuova assemblea è stata presa da Talarico, sentito Oliverio in quanto è stata presentata «richiesta formale alla Presidenza del Consiglio dal consigliere regionale di Forza Italia Ennio Morrone (già capogruppo dello stesso partito) che non può prendere parte alla seduta del 29 dicembre. Nella stessa richiesta è fatto riferimento, inoltre, anche all’impossibilità per altri consiglieri regionali di opposizione di essere presenti alla seduta del 29 in quanto fuori sede. Considerato che si tratta della prima seduta d’avvio della decima Legislatura regionale - ha sostenuto il presidente Talarico in una nota - si è ritenuto opportuno, sentito il presidente Oliverio, il rinvio al 7 gennaio per garantire la partecipazione di tutti e trenta i consiglieri regionali».

LA CONTESTAZIONE DI PARTE DI FORZA ITALIA - Ma la decisione di Talarico è destinata a far discutere tanto che ben 6 consiglieri regionali di minoranza hanno voluto subito chiarire che «per quanto ci riguarda, noi siamo nettamente contrari al rinvio del Consiglio regionale e saremo presenti a Palazzo Campanella per rispettare il nostro impegno con gli elettori. Lanciamo un appello a tutti i consiglieri regionali, di maggioranza e di minoranza, perché si presentino regolarmente a Reggio Calabria, non prestandosi ai giochi di palazzo». 

A lanciare l'appello sono in una nota congiunta proprio i consiglieri di Forza Italia e della Casa della Libertà Domenico Tallini, Fausto Orsomarso, Giuseppe Graziano, Giuseppe Mangialavori, Nazzareno Salerno e Francesco Cannizzaro, colleghi di coalizione di Morrone che invece ha chiesto il rinvio, per i quali «la Calabria non può ulteriormente attendere. E’ passato più di un mese dal voto, venti giorni dalla proclamazione del presidente, ma si naviga a vista. Non c'è la Giunta, non c'è l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, lo Statuto viene clamorosamente disatteso (il termine per il varo della Giunta è di dieci giorni dalla proclamazione), molti dirigenti si sono dimessi, alcune importanti aziende sanitarie sono senza vertici. Ora si ipotizza un rinvio a lunga scadenza del Consiglio regionale, magari utilizzando la sponda che verrebbe offerta da singoli consiglieri della minoranza, impossibilitati a partecipare alla prima riunione dell’assemblea».

LA REPLICA DI OLIVERIO - Immediata è giunta la replica del governato Oliverio che, incontrando i giornalisti a margine della cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria di Mendicino al rettore dell’Università La Sapienza, Eugenio Gaudio, ha precisato che si tratta di «un rinvio chiesto da Forza Italia perché molti consiglieri sono assenti, ma non ce ne saranno altri».

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