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Chi è Antonio Martino

Calabria

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Antonio Martino nasce a Messina il 22 dicembre 1942 è un politico e accademico già ministro degli esteri e della difesa.

Figlio del politico Gaetano Martino è nato e cresciuto a Messina. Laureato in giurisprudenza all'Università di Messina nel 1964. Ha per molti anni tenuto il corso di Storia e politica monetaria presso la facoltà di Scienze politiche della Università di Roma La Sapienza. È stato docente di economia dell'Università LUISS di Roma e preside dal 1992 al 1994.

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È stato membro del Partito Liberale Italiano, come suo padre Gaetano, e ha tentato di diventarne segretario al Congresso del 1988, come candidato della minoranza. Deputato di Forza Italia, Ministro degli esteri. A fine 1993 è stato tra i fondatori di Forza Italia (la sua tessera di partito porta il numero "2", dopo quella di Silvio Berlusconi).

Eletto alla Camera dei deputati nel 1994, è stato Ministro degli esteri nel primo Governo Berlusconi dal maggio 1994 al gennaio 1995. Riconfermato deputato nel 1996 e poi nel 2001 col sistema proporzionale nella lista di Forza Italia in Sicilia. Ministro della difesa dall'11 giugno 2001.

Nel 2004 fu il principale promotore dell'anticipo della sospensione della leva militare, decisa formalmente già nel 2001, ma che doveva iniziare nel 2007: il servizio militare venne così sospeso a tempo indeterminato dal 1º gennaio 2005, esentando anche tutti coloro che avevano ottenuto i rinvii per motivi di studio o altro. In parallelo promosse un'accelerazione nello sviluppo del già presente esercito di volontari professionisti. Nelle elezioni politiche del 2006 Martino venne rieletto alla Camera dei deputati nel collegio "Sicilia 2" in Forza Italia.

Riconfermato alla Camera nel 2008 nella lista del PdL nel collegio Sicilia 2. Nel 2013 sostiene la rinascita di Forza Italia promossa da Berlusconi, nella quale rappresenta il principale esponente dell'area liberale e liberista. Nel 2015 viene indicato dallo stesso Berlusconi come il candidato dei moderati come Presidente della Repubblica italiana da spendere come candidato di bandiera nelle prime tre votazioni dopo un incontro con Area Popolare (NCD-UDC) guidata da Angelino Alfano. Tuttavia le forze centriste hanno detto di votare scheda bianca e anche da Forza Italia si è arrivati a questo orientamento. Martino stesso si è considerato lusingato per l'incarico ma ha detto di non essere disponibile. 

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