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Assemblea regionale del Pd rinviata
Magorno: «Solo perchè ci sarà Guerini»

Calabria

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CATANZARO - «Non vi è nessuna difficoltà interna nel Pd calabrese, riguardo ai temi sul tappeto. Siamo pronti al confronto che avremmo potuto sviluppare, serenamente, anche nella giornata di domani». Lo afferma, in una nota, il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno in merito al rinvio al 20 febbraio dell’Assemblea regionale del partito . «L'unica ragione - prosegue Magorno - che ci ha fatto propendere per il rinvio è la disponibilità che ci ha assicurato, per la data del 20 febbraio, il vicesegretario nazionale, Lorenzo Guerini, che concluderà i lavori dell’Assemblea regionale, confermando la piena sinergia e l'unità di intenti che il Pd calabrese ha con quello nazionale».

In realtà, come scrive Bruno Gemelli sul Quotidiano, sono evidenti le difficoltà presenti all’interno del Pd, altrimenti non si spiegherebbero queste lungaggini che si riflettono anche sulle istituzioni. Basta ripercorrere le date: il 9/12/2014 Mario Oliverio è proclamato presidente, il giorno successivo fa la sua prima conferenza stampa. Il 30 dicembre Magorno organizza nella sede del partito un brindisi di fine anno che serve anche come analisi del voto e come proiezione dei primi annunci del governatore. Il 5 gennaio in un’intervista al Quotidiano annuncia che dopo la seconda metà di gennaio avrebbe convocato la direzione. Poi ha deciso per l’assemblea per venerdì e alla fini si registra un altro rinvio.
L’insediamento del Consiglio regionale, che doveva avvenire il 29 dicembre, è spostato al 7 gennaio a causa della malattia del consigliere regionale di Forza Italia Ennio Morrone. Il 20 gennaio si riunisce per la seconda volta il Consiglio regionale. Il 27 gennaio è presentata la mini giunta con il corollario dell’implosione del doppio caso Lanzetta-De Gaetano ancora non chiarito completamente.

Tutte queste situazioni non sono mai state esaminate dagli organi di partito. Oppure il loro esito non è mai stato reso pubblico.

Il Pd calabrese attualmente sembra essere gestito in supplenza direttamente da Renzi e Oliverio, insieme ai vari Guerini, Lotti e Delrio. Dentro questo quadro segnalato per difetto all’interno del partito ci sono tanti mal di pancia sin qui soffocati a fatica da Magorno per non arrecare danno al presidente Oliverio

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