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Oliverio lancia la "sua" Calabria: «Torni a crescere»
Nomine: ecco le commissioni e i capigruppo

Calabria

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REGGIO CALABRIA - «Non ci arrendiamo alla crisi. Tornare a crescere è possibile». E’ stato questo il leitmotiv dei punti programmatici illustrati in Consiglio dal presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio. Il Consiglio ha approvato le linee programmatiche illustrate dal presidente della Giunta: hanno votato 31 consiglieri. I sì sono stati 20, cinque i no e sei gli astenuti.

In oltre due ore di intervento, Oliverio ha toccato tutti i principali argomenti. Tema di fondo: «costruire la Calabria del futuro, promuovere una responsabilizzazione collettiva della società calabrese». Nel descrivere i mali della Calabria, Oliverio ha definito «la situazione odierna caratterizzata da una allarmante novità, che va al di là della crisi economica internazionale, dove prevale la sfiducia per il futuro, soprattutto da parte delle nuove generazioni. Vogliamo che cresca e si diffonda una diversa immagine della Calabria, per far sì che sia considerata una terra dove si vive bene e con dignità, attraente per tutti. La Calabria che assume collocazione nell’Europa, della quale smette di essere realtà problematica, periferica, marginale; per rinnovarsi nell’identità di terra privilegiata di Mediterraneo, grande bacino di scambi, frontiera di possibilità da cogliere». 

EMERGENZE E GIOIA TAURO - C'è attenzione al territorio e alle sue emergenze. E poi c'è la questione Gioia Tauro, «su cui - ha informato Oliverio - abbiamo predisposto alcuni progetti strategici i cui contenuti sono stati già presentati al Presidente del Consiglio. Gioia Tauro non è solo transhipment, ma deve anche dotarsi di multifunzionalità esterne, che sono state già oggetto di un particolare approfondimento programmatico». 

TURISMO CULTURALE - «Oggi la Calabria - ha detto ancora Oliverio facendo riferimento al turismo - non è considerata meta di turismo culturale, ma questo dovrà essere uno dei pilastri della nostra strategia di sviluppo. Questo straordinario capitale, finora ampiamente sottovalutato, deve essere messo a sistema, salvaguardato e valorizzato».

LAVORO E COMPETITIVITA' - Secondo obiettivo: creare una regione europea dell’innovazione, dell’istruzione, della competitività. La centralità del lavoro, dell’istruzione, della formazione, ma anche rendere competitivi i sistemi produttivi per aiutare le imprese a superare la crisi. «Occorre - ha spiegato ancora Oliverio - mettere in campo politiche attive del lavoro perché i nostri lavoratori inoccupati e i nostri disoccupati siano nelle condizioni di rientrare nel mercato del lavoro quando la fase espansiva dell’economia, se ci sarà, finalmente ricomincerà a creare occupazione». 

SOSTENIBILITA' AMBIENTALE - Oliverio ha parlato dei grandi servizi: il ciclo dei rifiuti, la gestione del servizio idrico, i servizi di tutela ambientale. «Tre grandi ambiti per la collettività, tre banchi di prova della sostenibilità ambientale, ma anche tre settori di grande impatto economico potenziale».

SISTEMA SANITA' - In riferimento alla sanità, Oliverio ha parlato di un sistema frammentato e incompleto. «Oggi - ha detto - è al livello peggiore mai registrato, in termini di organizzazione, qualità dei servizi, offerta territoriale. Ricostruire un sistema di welfare della salute in Calabria è un imperativo improrogabile, ma ancora più urgente è la necessità di porre mano ad interventi mirati ad uscire dall’emergenza e a garantire i livelli essenziali di assistenza (Lea)».

COLLABORAZIONE AMPIA - «Il mio unico interesse nei prossimi cinque anni sarà la Calabria - ha sostenuto ancora Oliverio - e so di avere bisogno di una collaborazione ampia. Sarà mia cura ricercarla. Il nostro compito è quello di promuovere una nuova classe dirigente, a tutti i livelli della vita regionale. I calabresi, da sempre, sono un popolo che ha subito tragedie, ha attraversato difficoltà, ha vissuto catastrofi e patito sofferenze. Ma è sempre riuscito a risorgere. Sono certo che, ancora una volta,
con l’aiuto di tutti, ce la faremo a ridare speranza e futuro alle calabresi ed ai calabresi».

I CAPIGRUPPO - Sebi Romeo è il capogruppo scelto dal Partito democratico in Consiglio regionale: «Ci attende una sfida che intendiamo affrontare nel migliore dei modi e vincere - ha affermato Romeo - nella logica di un potenziamento e rilancio dell’attività legislativa, delle funzioni proprie dell’Assemblea regionale e in piena sintonia con il processo di riforma istituzionale già avviato dal presidente Mario Oliverio». L'Ncd ha, invece, nominato Giovanni Arruzzolo nuovo capogruppo a Palazzo Campanella: «Alla mia prima esperienza nella massima assise calabrese - ha commentato - è per me motivo di orgoglio ricoprire un ruolo che è espressione di equilibrio e coesione all’interno del gruppo, ma al tempo stesso anche di fattiva interlocuzione con le altre realtà politiche presenti in Consiglio». Francesco Cannizzaro guida poi il gruppo della Casa delle libertà.

LE COMMISSIONI. Il Consiglio regionale ha proseguito i propri lavori eleggendo l’Ufficio di presidenza delle quattro commissioni permanenti e rinviando alla successiva seduta l’elezione delle restanti tre commissioni speciali.

I Commissione “Affari istituzionali, affari generali, riforme e decentramento: Presidente Franco Sergio, vicepresidente Nazzareno Salerno, segretario Michelangelo Mirabello.

II Commissione “Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell'Unione Europea e relazioni con l'estero”: Presidente Giuseppe Aieta, vicepresidente Fausto Orsomarso, segretario Mauro D’Acri.

III Commissione “Sanità, attività sociali, culturali e formative”: Presidente Michelangelo Mirabello, vicepresidente Sinibaldo Esposito, segretario Giuseppe Giudiceandrea.

IV Commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell'ambiente”: Presidente Nicola Irto, vicepresidente Mimmo Tallini, segretario Giovanni Nucera. 

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