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Oliverio visita il centro Cuore di Reggio
«Le responsabilità sono di chi ha governato»

Calabria

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CATANZARO - Lo aveva detto all'indomani dello scandalo che aveva fatto emergere lo spreco per i soldi spesi per la realizzazione del reparto di Cardiologia a Reggio Calabria mai entrato in funzione (LEGGI LA NOTIZIA CON LE SEI DENUNCE) e ora il presidente della Regione Calabria ha mantenuto la promessa andando a visitare il centro costato fior di milioni e mai avviato.

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 «Ho visitato il Centro Cuore - ha esordito il governatore - ed ho constatato l’esistenza, all’interno del Presidio Ospedaliero di Reggio Calabria, di una struttura altamente specializzata e concepita come Dipartimento Funzionale comprendente attività preesistenti dentro l’attuale Presidio (Cardiologia Clinica, Cardiologia Riabilitativa, emodinamica, UTIC) ed attività integrative (dieci posti letto di cardiochirurgia con il servizio di cardioanestesia)». 

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Per Oliverio «il primo obiettivo, da affidare all’attuale direttore generale facente funzioni è l’immediato trasferimento di tutte le attività e servizi preesistenti, al fine di consentire un’ampia utilizzazione di strutture e tecnologie. Il secondo obiettivo è l’apertura di un processo che porti all’attivazione dell’attività cardiochirurgica. Si tratterà di definire soluzioni che consentano di utilizzare una struttura, per la quale sono state investite consistenti risorse, al fine di garantire prestazioni di alta specialità ed il contenimento della spesa oggi sostenuta dalla Regione per centinaia di calabresi costretti a curarsi fuori dalla Calabria». 

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Tra l'altro il presidente della Giunta Regionale ha riscontrato anche l'esistenza di «una PET di ultima generazione che, in atto, è inutilizzata per carenza di personale mentre, anche in questo caso, centinaia di calabresi sono costretti a liste di attesa nell’unica struttura operativa in Calabria o in strutture esistenti fuori Calabria». 

Riguardo poi la questione della nomina del Commissario della Sanità (LEGGI L'APPELLO CHE LO STESSO OLIVERIO HA LANCIATO AL MINISTRO DELLA SALUTE LORENZIN) ha aggiunto che «anche al fine di affrontare, con efficacia e rapidamente, questi problemi mi auguro che il Governo proceda alla nomina immediata del Commissario ad acta per il Piano di Rientro».

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