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La Calabria naviga ad alta velocità
«Cablati tutti i Comuni entro il 2016»

Calabria

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FALERNA - Tutti i comuni calabresi entro il 2016 saranno connessi al sistema della banda larga ed ultra larga. Il progetto è decisamente ambizioso e prevede la costruzione di una rete di nuova generazione in fibra ottica, primo passo per l’attuazione dell’Agenda digitale. I comuni destinatari del programma sono 223, mentre gli altri 182 saranno oggetto di intervento diretto, così da garantire una copertura totale della banda larga. Se la road map prevista consentirà di portare a termine tutto entro i tempi stabiliti, sarebbe un vero e proprio record e porterebbe la Calabria ad essere prima su scala nazionale. Dato di non poco conto se si considera che gli indici regionali sono sistematicamente tutti negativi.

Ci crede il governatore Mario Oliverio che ha partecipato al convegno «Lo sviluppo della Calabria viaggia sulla banda ultralarga: tutti i Comuni saranno connessi entro il 2016» alla presenza dei vertici di Telecom Italia. «Il nostro è un intervento strategico - ha spiegato Oliverio - in grado di incidere sull’intero tessuto economico locale. Una vera e propria sfida per il futuro». Sviluppo tecnologico dunque, al servizio del sistema regione: «prevediamo il miglioramento dei servizi sanitari ed amministrativi, dei trasporti, delle attività culturali». Ed ancora: «dobbiamo promuovere la cittadinanza digitale, attraverso la quale si può concretizzare efficienza, trasparenza ed assistenza».

A sostenere Oliverio, il presidente della Telecom Giuseppe Recchi: «Devo fare i miei complimenti a chi è stato in grado di elaborare un progetto di qualità e riuscire ad avere la disponibilità di fondi per oltre 60 milioni, alla quale si accompagna un investimento della mia società di riferimento, per un totale di 100 milioni di euro, che vanno ad essere utilizzati in quella che è una delle infrastrutture che più aiuta lo sviluppo». Recchi ha voluto anche sfatare l’idea che l’Italia sia un paese in cui la ricerca è ferma: «il mio gruppo ha destinato 10 miliardi in tre anni per attività di studio. Non mi sembra affatto poco». «Il Governo - ha aggiunto - sta portando avanti l’agenda digitale con grande serietà e il suo piano ha il merito di ponderare in maniera equilibrata la domanda e l’offerta di banda ultralarga». «I grandi interventi infrastrutturali -ha sottolineato Recchi- richiedono rapidità di esecuzione e Telecom Italia ha l’opportunità di essere il soggetto che li renderà possibili perché contribuire allo sviluppo e alla trasformazione del Paese è la nostra missione».

Salvatore Lombardo, amministratore delegato di Infratel Italia, la società che coordina gli interventi infrastrutturali sul territorio, ha invece indicato l’attuale stato di avanzamento dei lavori: «ad oggi, Telecom Italia ha già realizzato il 30% degli interventi previsti dal progetto, con oltre 700 armadi stradali collegati alla fibra ottica, e lanciato i servizi ultrabroadband a Rende e Squillace.» Notevoli i numeri previsti per il futuro: «5000 chilometri di fibra ottica, adeguamento di 359 centrali che consentiranno così di abilitare circa 800.000 unità immobiliari a 30 Megabit al secondo mentre più di 980 edifici, (436 sedi della Pubblica amministrazione centrale e locale, 216 delle Forze armate, 280 istituti scolastici e uffici della pubblica istruzione, circa 50 ospedali) a 100 Megabit al secondo».

Soddisfatta la parlamentare Enza Bruno Bossio - tra i promotori dell’’iniziativa e un’esperienza nel settore con ruolo id vertice nel piano Telcal e poi da imprenditrice - che però avverte: «è indispensabile l’alfabetizzazione digitale dei calabresi, da sempre in coda nell’utilizzo della rete». Tema sollevato anche da Ernesto Carbone, uno dei parlamentari più vicini al premier Mattero Renzi: «è un gran lavoro quello che si sta facendo, bisogna però sforzarsi perché ne venga fatto buon uso». Il governatore ha poi chiamato a cooperare le Università calabresi, con il rettore dell’Unical Gino Crisci che non si è tirato indietro: «finalmente un governo che ci coinvolge nei processi di sviluppo regionale. Faremo la nostra parte».

A margine, il sottosegretario di Stato Antonello Giacomelli: «E' tempo di cose nuove e concrete. E’ una buona ripartenza per la Calabria».

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