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Niente nomina del commissario
Il M5S denuncia il Governo

Calabria

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CATANZARO - Con un esposto presentato alla Procura di Roma, i parlamentari del Movimento 5 Stelle Dalila Nesci, Nicola Morra, Federica Dieni e Paolo Parentela hanno denunciato il governo di Matteo Renzi, “reo” di non aver ancora nominato il commissario per l’attuazione del Piano di rientro della sanità calabrese. «L’esposto - aggiungono i deputati - nasce dalla prolungata omissione del Governo, che non ha provveduto alla nomina del commissario, malgrado gli sprechi di denaro pubblico e la grandissima disorganizzazione della rete, che può causare gravi episodi di malasanità nella regione. La volontà del Governo di procedere a nomina politica si è manifestata attraverso l’omessa investitura del nuovo governatore della Calabria nei Consigli dei ministri tenutisi sino al 31 dicembre 2014. Come ribadito dall’Avvocatura dello Stato, occorreva procedere, invece, ad assegnare l’incarico al nuovo governatore. Qualcuno dovrà pur rispondere degli squallidi giochi nei palazzi romani, che stanno impedendo la tutela del diritto alla salute dei cittadini calabresi».

Secondo il deputato Nesci «siamo commissariati in questa regione, e la nomina di Luciano Pezzi aveva favorito l’efficienza della sanità per un periodo. Ora con l’elezione del presidente Oliverio si è tornati nello sbando più totale, e stiamo ancora aspettando la nomina di un nuovo commissario. E' una situazione instabile fa comodo a un governo per favorire politiche corrotte. Perciò il Movimento cinque stelle sta continuando le sue battaglie «facendo denunce, ma anche proposte. Stiamo cercando il più possibile di metterci in moto facendo interrogazioni parlamentari e interpellanze col sindacato ispettivo, tanto che ne stiamo quasi abusando». 

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