Salta al contenuto principale

Regione, Tallini punta il dito contro Scalzo e Oliverio
«Un golpe la nostra esclusione dal gruppo di Forza Italia»

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 13 secondi

REGGIO CALABRIA - Dito puntato contro il presidente del Consiglio regionale Antonio Scalzo e contro il governatore Mario Oliverio. Per il consigliere regionale Domenico Tallini non ci sono altri responsabili per la sua esclusione dal gruppo di Forza Italia e la conseguente iscrizione nel gruppo misto decisa dall'ufficio di presidenza del consiglio regionale: «Un golpe, una manovra a tenaglia per eliminare fisicamente l’unica vera opposizione in Consiglio regionale, l’ennesima prova che esiste un patto trasversale per ridurre al silenzio chi dissente». 

Tallini denuncia come a suo modo di vedere il suo inserimento nel gruppo misto costituisce una «inaccettabile forzatura sul piano giuridico da parte di chi calpesta ogni giorno lo Statuto e le leggi, consentendo che la Calabria non abbia ancora una Giunta dopo tre mesi e che il programma di Governo si discuta oltre i termini previsti. Un Ufficio di presidenza che non ha esitato di rimangiarsi quanto già deciso, vale a dire la nostra regolare iscrizione al gruppo di Forza Italia, pur di fare un favore al traballante Governatore». 

Per l'esponente di Centrodestra «la cosa gravissima ed inaudita è che, circostanza che proveremo nei prossimi giorni, altri consiglieri regionali, tra cui gli stessi presidenti Scalzo ed Oliverio, hanno protocollato fuori termine la loro adesione al gruppo del Pd, ma sono stati regolarmente iscritti». 

Detto ciò Tallini annuncia comunque che «non ci faranno tacere, non riusciranno a cancellarci e tuteleremo in ogni sede, non esclusa quella giudiziaria, il nostro diritto di rappresentare Forza Italia in qualità di primi degli eletti nelle circoscrizioni Nord e Centro. Se lo scopo era quello di mettere il silenziatore sulle inadempienze e sull'incapacità del presidente Oliverio di risolvere i problemi, quanto è accaduto si tradurrà in un forte boomerang per gli autori dell’agguato perché siamo ulteriormente motivati a continuare sulla strada di un’opposizione non pregiudiziale, ma senza sconti». 

Allo stesso modo l'ex assessore mette in guardia anche i presunti "nemici" interni rimarcando come «il partito dovrebbe tenersi stretti coloro che portano il consenso reale e invece sembra volersene sbarazzare per fare posto ai soliti nominati. Ci aspettiamo che dica qualcosa in merito il coordinatore regionale Jole Santelli e che prenda adeguate iniziative, a meno che non voglia assistere inerme al dissolvimento di Forza Italia in Calabria», della cosa «costruita a tavolino per distruggere quel che resta di Forza Italia nella nostra regione e probabilmente per favorire anche qui la fronda che sta minacciando l’unità del nostro partito a livello nazionale, investiremo quanto prima il presidente Berlusconi».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?