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Quel biglietto ad Oliverio: "Ti cerca la Lorenzin"
Ma la nomina del commissario alla Sanità resta un rebus

Calabria

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CATANZARO - La battaglia per il commissario alla Sanità in Calabria è senza esclusioni di colpi ed è tutta interna al Pd. E quanto accaduto nelle ultime ore conferma i rapporti opachi tra il Pd nazionale e i vertici della Regione. Ed è così che la Calabria diventa terreno di scontro e di lotta di potere. Ad Oliverio è stato prima chiesto di produrre dei pareri. Come scrive Adriano Mollo sul Quotidiano di oggi, Palazzo Chigi, di nomi ne ha proposti tre: uno dell'avvocatura regionale, uno dell'avvocatura distrettuale di Stato e uno di un giurista di prestigio. Ne filtrano però solo due: uno è Carlo Lusenti, medico, già segretario del sindacato Anao (medici ospedalieri) e assessore della Salute dell’Emilia Romagna con il presidente Errani. Il nome viene svelato al ministro della Salute Beatrice Lorenzin perché è a lei che tocca, d'intesa con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, il compito di proporlo nel consiglio dei ministri. Sulla sua testa, però, pesa un rinvio a giudizio, il 15 gennaio scorso, con l'accusa di falso per una denuncia di una struttura sanitaria accreditata. L'altra pista porta a Enrico Desideri, 64 anni, laurea in medicina e chirurgia, specializzato in medicina del Lavoro, 100 pubblicazioni nel curriculum e un'esperienza decennale, consulente dell'Agenas. Più staccato Andrea Urbani, anche lui nel novero dei papabili e nome gradito al ministro Lorenzin.

La nomina doveva arrivare già ieri sera ma è stata rinviata a martedì perchè da Palazzo Chigi non si è riusciti a parlare con Oliverio, impegnato a Vibo Valentia in una conferenza stampa insieme ai sub commissari Pezzi e Urbani. In piena conferenza i giornalisti presenti notano che squilla il telefono di Urbani, il quale risponde e chiude subito la conversazione. Il sub commissario scrive su un foglio di carta un messaggio per Oliverio “Ti cerca la Lorenzin”. Oliverio, che in quel momento stava illustrando i provvedimenti sulla sanità, non può fermarsi. Lorenzin richiama e insiste e Urbani imbarazzato non può che ribadire «il presidente non può rispondere». Però i due si sentono a fine conferenza stampa. Il ministro chiama prima di entrare in consiglio dei ministri, chiede ad Oliverio se era al corrente della nomina e di fronte al «no» del presidente, blocca definitivamente la pratica.

Arrivederci a martedì. Ma a questo punto cosa succederà è un rebus

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