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Commissario sanità, manca l'accordo per la nomina
Tra veti incrociati spunta il prefetto Cannizzaro

Calabria

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CATANZARO - Da quattro mesi e mezzo la Calabria è senza commissario per il piano di rientro. E non è detto che martedì il consiglio dei ministri arrivi a scegliere il sostituto del generale Luciano Pezzi che ha retto l'ufficio dal 19 settembre fino all'elezione del nuovo presidente avvenuta il 23 novembre. 

Il governo, evidenzia un servizio pubblicato sull'edizione cartacea di oggi del Quotidiano, è intenzionato a nominare un commissario che non sia calabrese e fino a pochi giorni fa i nomi in campo erano due. Però tramonta l’ipotesi dell'ex assessore regionale della Regione Emilia Romagna Carlo Lusenti, professionista che dopo la parentesi politica è tornato a fare il medico .Pare che non abbia alcuna voglia a trasferirsi in Calabria. L'altro nome, come anticipato dal Quotidiano nei giorni scorsi e tenuto coperto dal Pd per non bruciarlo, è quello di Enrico Desideri, attuale dg dell'Ussl di Arezzo e autore del piano sanitario della Regione Toscana. 

LA CGIL PROPONE LA PROROGA DEL GENERALE PEZZI

Pare che quest'ultimo stia ricevendo pressioni a non accettare l'incarico. Il primo a non volersene privare è il presidente della Regione Enrico Rossi che conosce da anni Desideri essendo stato in passato assessore alla sanità. Quindi nelle prossime ore potrebbe svanire anche questo nominativo e a quel punto le cose potrebbero complicarsi ulteriormente. 

Desideri stava per essere nominato dal consiglio dei ministri martedì scorso, il decreto era già pronto ma il Nuovo centrodestra l’ha bloccato. Il motivo formale, è stata la mancata convocazione del presidente Oliverio in consiglio dei ministri. Ncd, sulla spinta del senatore Tonino Gentile, punta a fare in modo che sia il presidente della Regione a fare il nome e a concordarlo con il ministro della Salute. In caso contrario resta in campo il sub commissario Andrea Urbani. Quest’ultimo, dovrebbe essere confermato nel ruolo di sub commissario per conto del ministero della Salute. 

Di fronte allo stallo si registra anche la proposta il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno che ha ipotizzato la nomina dell'ex prefetto di Cosenza e Catanzaro Raffaele Cannizzaro, oggi in servizio ad Ancona. Cannizzaro, però, non avrebbe i requisiti stabiliti dal Patto della Salute che parla tassativamente di esperti in sanità.

 

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