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Commissario Sanità, il Governo pensa a Scura
Oliverio: «Pensiamo agli interessi dei calabresi»

Calabria

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REGGIO CALABRIA - «Chiunque sarà il commissario dovrà misurarsi con il presidente, con la giunta e tutto il consiglio regionale perché noi non abdicheremo al nostro ruolo. Saremo in trincea giorno per giorno.» Mario Oliverio, dopo aver appreso, dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, delle scelte del Pd nazionale di voler indicare l’ingegnere Massimo Scura commissario della sanità nella seduta di questa sera del consiglio del ministri (ma già si parla di un rinvio a giovedì) affronta la questione in aula dopo la sollecitazione dell’opposizione sui ritardi della nomina del commissario. 

Il presidente manda un messaggio chiaro a Roma: «Sbaglia chi crede di mettere un recinto ad Oliverio, io non ho chiesto niente a nessuno. Sono stato eletto dai calabresi e prima ancora scelto con le primarie, con un ampio consenso».  Nell’apprendere del nome di Scura, Oliverio non ha voluto rilasciare commenti «non partecipo e non ho chiesto di partecipare al giochino del toto-nomine. Nel rispetto delle prerogative – ha precisato Oliverio – ognuno si prende le responsabilità, l’unico punto di riferimento solo gli interessi dei calabresi che prima mi hanno dato un largo consenso con le primarie e poi con le elezioni. E questo è avvenuto pochi mesi fa». 

Il presidente ha ripercorso la vicenda a partire dal giorno in cui si è insediato e il consiglio dei ministri doveva nominarlo commissario. Non è stato fatto nella seduta del 24 dicembre e poi messa all’ordine del giorno di quella del 31 dicembre che poi non si è tenuta. 

IL RITRATTO - Massimo Scura, 72, anni in pensione da tempo, nato a Gallarate (Varese) è stato direttore generale dell’Ausl 7 di Siena prima ancora dell’Asl 6 di Livorno. Laurea in ingegneria chimica al politecnico di Torino, ha iniziato la carriera professionale alla direzione dello stabilimento Alcantara a Nera Montoro (Terni), per approdare al vertice di due stabilimenti per la produzione di materie plastiche e tutte le manutenzioni di un grosso stabilimento chimico. Infine, dopo aver vinto un concorso pubblico, è arrivato alla direzione generale dell’azienda municipalizzata dei servizi della stessa città di Terni, per la gestione di energia, acqua e successivamente rifiuti solidi urbani. Incarico che mantenuto per 12 anni. Su questo nome da parte del Nuovo centrodestra calabrese non c’è nessun commento, ma solo l’amarezza per i ritardi attribuibili allo scontro interno del Pd.

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