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Edilizia sociale, bando ritirato e ripubblicato

Indagato l'ex assessore regionale Gentile

Calabria
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6) Pino Gentile - NCD (10.859 voti)

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CATANZARO - Dalla politica ai dirigenti, ritornando di nuovo alla politica: l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Pino Gentile, risulta indagato, con l’accusa di abuso d’ufficio, nell’inchiesta sul bando annullato e poi ripubblicato, che riguarda i finanziamenti per la realizzazione di alloggi di edilizia sociale. Il fascicolo, però, sfonda le porte dei politici e si incunea negli uffici della Regione. Dopo buona parte della giunta capitanata dall’ex presidente, Giuseppe Scopelliti, i sostituti procuratori, Domenico Guarascio e Fabiana Rapino, hanno fatto recapitare dai carabinieri due nuovi avvisi di garanzia a Giovanni Laganà (difeso dall’avvocato Saverio Loiero), ex dirigente generale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, indagato per abuso di ufficio e falso ideologico, e Umberto Nucara, direttore generale del dipartimento al Personale: nei loro confronti si ipotizza l’abuso di ufficio.

I due compariranno venerdì prossimo di fronti ai pm per l’interrogatorio, mentre all’attuale vice presidente del consiglio regionale, Gentile, non è stato recapitato alcun avviso di garanzia. Così come non è stato recapitato nulla ad Antonio Capristo, nella qualità di dirigente di settore pro tempore dell’Uoa del dipartimento regionale; Domenico Pallaria, nella qualità di responsabile unico del procedimento presso i Lavori Pubblici, Roberto Luigi Ruffolo, in qualità di responsabile unico del procedimento. L’accusa è di abuso d’ufficio e falso ideologico. In particolare, il pm parla di concorso tra Laganà e Gentile, sostenendo che i due «avrebbero procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale all’avvocato Spataro e al professore Gaetano Florio, ordinario all’Unical di Cosenza, nominati come componenti esterni permanenti della Consulta tecnica regionale, in assenza di un pubblico concorso, omettendo di “invitare” altri concorrenti compatibili».

Il resto dell’impianto accusatorio suona così: si è messo in moto una macchina che ha come obiettivo quello di far aggiudicare i finanziamenti ad alcune imprese che nella prima competizione non superano il primo ok e un meccanismo diretto a nominare personale da far entrare nelle commissioni. Questo filone si somma a quello precedente, nellìambito del quale la Procura ha stretto il cerchio su Franco Pugliano, Francescoantonio Stillitani, Mario Caligiuri, Fabrizio Capua , Michele Trematerra, Mimmo Tallini, Antonio Caridi, Piero Aiello, Antonella Stasi, Giacomo Mancini e l’ex presidente Giuseppe Scopelliti, tutti già interrogati dai pm che li accusano di abuso d’ufficio. Anche nel lato più politico, la vicenda ruota attorno all’annullamento del bando di edilizia sociale, quando la graduatoria dei finanziamenti era stata già formulata, e alla successiva pubblicazione di un nuovo bando.

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