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Anche due parlamentari calabresi nel gruppo
che chiede la legalizzazione della cannabis

Calabria

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CATANZARO - Sono 60 i parlamentari che hanno aderito al gruppo trasversale lanciato dal sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, che ha proposto la legalizzazione dell'uso della cannabis e, conseguentemente della marijuana, in Italia e tra questi figurano anche due parlamentari calabresi. Si tratta di Enza Bruno Bossio e di Nico Stumpo entrambi del Partito democratico. A renderlo noto è la stessa Bruno Bossio con una nota in cui aggiunge anche come siano «numerose le personalità e gli intellettuali che, da tempo, anche in Italia, si vanno pronunciando sull'opportunità che il Parlamento ed il Governo pervengano a questa decisione». 

«L'impegno proposto dal senatore Della Vedova - chiarisce la nota della deputata Bruno Bossio - è quello di affidare all’intergruppo parlamentare il compito di redigere e presentare un disegno di legge da sottoporre all’attenzione ed all’approvazione delle Camere entro questa legislatura».

In particolare la stessa parlamentare precisa come «pronunciamenti autorevoli sono pervenuti da Umberto Veronesi e, recentemente, da Roberto Saviano che ha pubblicato su 'Repubblica' le ragioni della giustezza della scelta anche al fine di contrastare gli affari della mafia a livello nazionale ed internazionale», inoltre, aggiunge Bruno Bossio, «nella sua ultima relazione annuale la Direzione Nazionale Antimafia ha denunciato esplicitamente "il totale fallimento dell’azione repressiva e la letterale impossibilità di reprimere meglio e di più la diffusione dei cannabinoidi". Per questo la Dna propone politiche di depenalizzazione che potrebbero essere efficaci per ridurre il carico giudiziario e per prosciugare un mercato che è, in grande parte, appannaggio di associazioni criminali agguerrite». Il tutto nella convinzione che «con la legalizzazione della cannabis si colpisce il mercato illegale controllato dalla mafia, in particolare dalla 'ndrangheta». 

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