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Regione, parte l'iter per costituire l'Azienda unica
La Giunta nomina i commissari di Asp e ospedali

Calabria

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CATANZARO - La Giunta regionale, presieduta da Mario Oliverio, ha approvato una proposta di legge che prevede l’istituzione dell’azienda sanitaria unica regionale. La proposta passa ora all’approvazione del Consiglio regionale e, se approvata, permetterà di modificare sostanzialmente l'assetto della sanità calabrese, chiudendo le porte all'attuale frammentazione delle cinque Aziende sanitarie. Ma rispetto al sogno di Oliverio nasce però un problema non di poco conto; i precedenti di questo tipo sono stati tutti affossati da un problema di non facile soluzione: con il piano di rientro ancora vigente una eventuale modifica come quella dell'Azienda unica sarebbe inconstituzionale (LEGGI L'ARTICOLO DI A.MOLLO SU QUESTO TEMA).

Intanto la Giunta di centrosinistra va avanti nell'ambito delle riforme annunciata da Oliverio, dopo che nello scorso febbraio la Giunta aveva provveduto alla nomina dei nuovi commissari delle aziende regionali (LEGGI LA NOTIZIA). Oggi l'esecutivo ha, infatti, approvato anche il nuovo bando per i direttori generali delle aziende del sistema sanitario regionale e sono stati nominati i commissari nelle aziende sanitarie ed ospedaliere calabresi che sono: Asp di Catanzaro: Giuseppe Perri; Asp di Cosenza: Gianfranco Filippelli; Asp di Reggio Calabria: Santo Gioffrè; Asp di Crotone: Sergio Arena; Azienda ospedaliera "Pugliese Ciaccio" di Catanzaro: Domenico Pingitore; Azienda ospedaliera di Cosenza: William Auteri; Azienda ospedaliera "Bianchi Melacrino Morelli" di Reggio Calabria: Frank Benedetto.

 

Rispetto alla costituzione dell'Azienda ospedaliera unica regionale, dopo la riunione di Giunta, Mario Oliverio ha dichiarato: «Ora su di essa apriremo un confronto con le forze sociali, i sindaci e gli amministratori locali, le organizzazioni professionali, a partire dagli operatori sanitari. Un confronto aperto a suggerimenti, osservazioni, proposte che troveranno ascolto e saranno recepite nella direzione della riqualificazione dei servizi sanitari, nel taglio degli sprechi e della razionalizzazione delle risorse. Questa proposta va nella direzione dell'accelerazione della fuori uscita dalla condizione di straordinarietá in cui versa il sistema sanitario regionale. L'Azienda Unica - ha aggiunto -deve significare Centrale Unica degli acquisti, articolazione organizzativa per aree della rete ospedaliera ed area dei servizi territoriali. Gli ambiti territoriali dovranno avere un'adeguata considerazione e gli amministratori locali essere protagonisti e soggetti attivi. Nel necessario processo parteciperanno alla costruzione di servizi qualificati».

 

 

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