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Trasporti, quasi tre miliardi per la Calabria
«Ma la vera urgenza è il dissesto idrogeologico»

Calabria

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COSENZA - «C'è un dissesto idrogeologico che in Calabria ha proporzioni più alte anche per la sua conformazione territoriale e questo significa che alcune opere vanno completate con maggiore urgenza e attenzione rispetto a quanto avviene altrove». Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, a margine di un incontro a Cosenza promosso dal Psi sul tema "La Calabria per lo sviluppo del Mezzogiorno".

Il vice ministro si è soffermato anche sui trasporti: «Ci sono investimenti imponenti che riguardano la Calabria sia nel campo ferroviario che stradale, complessivamente 2,8 miliardi di euro che vanno spesi presto e bene. Se dovessi suggerire alcune ipotesi di lavoro - ha aggiunto - metterei sicuramente la Jonica, che è già a buon punto, con un costo complessivo di 3 miliardi, ed il potenziamento del porto di Gioia Tauro, che è uno dei grandi porti per il tranship del Mediterraneo e dell’Italia con il resto dell’Europa e dell’Africa del Nord. E metterei il completamento della Salerno-Reggio Calabria, ma non mi avventuro ad ipotizzare date come hanno fatto gli ultimi sei ministri. È probabile entro il 2017 che molti lavori arriveranno a compimento».

Infine Nencini ha fatto un riferimento anche all'inchiesta di Firenze che ha coinvolto il dimissionario ministro Lupi: «Prima ho sorriso, poi mi sono arrabbiato fin tanto che Lupi non ha chiarito che si trattava di una telefonata scherzosa tra amici».

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