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Dalla Giunta regionale sì al bilancio di previsione 2015
La parola passa al Consiglio per l'approvazione finale

Calabria

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CATANZARO - La Giunta regionale guidata dal presidente Mario Oliverio ha approvato, con l’assistenza della Dirigente Francesca Palumbo e su proposta dell’assessore al Bilancio Vincenzo Ciconte, tre Disegni di legge da sottoporre all'attenzione del Consiglio regionale e tra questi vi è il Bilancio di previsione 2015, cui si aggiunge anche un quarto disegno di legge facente parte dell'attuazione della legge Delrio sull'attuazione del riodino di funzioni tra enti. 

Il primo dei disegni di legge approvato riguarda il «provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale (collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2015)»; il secondo è la «legge di stabilità regionale"; il terzo è il «bilancio di previsione della Regione Calabria per l’anno 2015 e pluriennale 2015-2017». 

Inoltre, su proposta dell’assessore ai Trasporti Antonino De Gaetano è stata approvata la programmazione dei servizi di «Trasporto pubblico locale» per l'anno 2015, nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione e dell’integrazione al Piano di riprogrammazione dei servizi. 

Il quarto progetto di legge recante «disposizioni urgenti per l'attuazione del processo di riordino delle funzioni a seguito della L. 7 aprile 2014 n. 56», è il frutto «di un processo partecipato e di un percorso condiviso con gli organi delle Province e con le organizzazioni sindacali - è scritto in una nota - il disegno di legge è stato elaborato dall’Osservatorio regionale previsto dalla 'legge Delrio' e sarà immediatamente portato all’esame del Consiglio. La legge approvata costituisce la fase di avvio di un più generale processo di riordino delle funzioni amministrative che culminerà, entro la fine dell’anno, con una legge organica in materia. Il provvedimento varato oggi consente alle Amministrazioni Provinciali di attutire le conseguenze derivanti dal taglio delle risorse finanziarie e dalla necessità di ridurre della metà la spesa del personale. Sulla base della legge approvata, le funzioni già trasferite alle Province dalla Regione ritornano, entro i limiti finanziari consolidati, nella competenza della Regione medesima, consentendo alle Province di meglio affrontare la trasformazione ad esse imposta, tenendo conto delle incertezze che ancora contrassegnano il quadro nazionale». 

Il presidente Mario Oliverio, al riguardo, ha rimarcato la volontà di avviare nel tempo più breve un processo partecipativo per la definizione della legge quadro in materia, nella prospettiva di una funzione programmatoria e di indirizzo della Regione, affidando poi alle autonomie locali e alle loro articolazioni più diretti compiti gestionali.

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