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Il sindaco di Reggio Calabria tra i sindaci più amati
Falcomatà si classifica quarto con un gradimento del 62%

Calabria

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ROMA - C'è anche un primo cittadino calabrese nelle parti alte della classifica annuale elaborata dall'Istituto Ipr Marketing pubblicato oggi sul «Sole 24 ore» sui sindaci più amati dall'elettorato. Giuseppe Falcomatà, che dopo aver conquistato Reggio Calabria (LEGGI LA NOTIZIA) lo scorso novembre oggi vede aumentare il suo consenso presso i suoi concittadini fino al 62%.

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Il sindaco di Reggio Calabria, quindi, si posiziona ai piedi del podio subito dietro il sindaco di Firenze Dario Nardella che vince la classifica ricevendo il 65% dei consensi (+5,8% rispetto a quando è stato eletto). Al secondo posto c'è Antonio De Caro (Bari) con il 64% e al terzo Giorgio Gori (Bergamo) con il 63% (+9,5%). 

Per quanto riguarda i sindaci degli altri capoluoghi calabresi solo Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, conserva un gradimento sopra al 50%. Il primo cittadino bruzio, eletto nel 2011, infatti, si attesta in cinquantesima posizione con un gradimento del 54%. Molto indietro gli altri. Il sindaco di Vibo Valentia, Nicola D'Agostino, che si appresta a chiudere il suo mandato essendo stato eletto nel 2010, fa segnare un consenso del 49% che lo posizione all'84esimo posto. Peggio di lui fa Sergio Abramo, primo cittadino di Catanzaro che con il 48% di gradimento dell'elettorato si piazza al 90esimo posto dopo due anni dall'elezione. Fanalino di coda non solo della Calabria ma dell'intera classifica il sindaco di Crotone Peppino Vallone che, eletto nel 2011, con un gradimento del 44% finisce al 99esimo e ultimo posto assieme al primo cittadino di Trapani.

Secondo i ricercatori, sono «i nuovi sindaci, meno ideologici ma più capaci di rispondere alla esigenza di rinnovamento che attraversa il Paese, ad irrompere sulla scena politica con tutta la forza di uno stile nuovo, e di entusiasmo giovanile». 

Segue, al temine del suo primo mandato, al quinto posto il sindaco di Trento Alessandro Andreatta (61,5%). Tra i sindaci delle grandi città spicca Piero Fassino (Torino), che con +3,8% rispetto al giorno delle elezioni, sale al 60,5%, 7/o posto in classifica. Fassino è comunque il sindaco che ottiene i maggiori consensi fra i primi cittadini delle grandi aree metropolitane. 

Pur con le difficoltà al tempo della crisi e dei tagli che si fanno sentire nei risultati, sono 15 gli amministratori che registrano un risultato superiore o pari al 60%, mentre l’anno scorso erano solo 10. «La nuova ondata dei sindaci dell’era renziana - prosegue l’Ipr - sembra aver offuscato le ambizioni degli eletti 'arancionì che caratterizzarono le speranze politiche solo qualche anno fa». Tra questi, il sindaco di Genova, Marco Doria che scende al 52,5% (58/o posizione, -8%), stesso posto per il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. In flessione anche il primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia, al 51% (67/o posto). Tra i sindaci grillini diversi destini: mentre il primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti e quello di Ragusa Federico Piccitto sono al 55% (43/o posto), il protagonista della storica conquista di Livorno Filippo Nogarin, rispetto allo scorso anno scende al 50% (-3%,76/o posto).

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