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Ferro ricostruisce dalle ceneri del centrodestra
Pronto movimento per il futuro. FI sta a guardare

Calabria

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CATANZARO – È tutto pronto mancano solo i dettagli. Il 15 maggio nascerà in Calabria un nuovo soggetto politico. Un’associazione, per adesso, il cui nome sarà scelto attraverso una consultazione dagli aderenti. 

Nasce dalle ceneri del centrodestra ma si apre, “erga omnes”, con l’ambizione di essere diagonale. Ispiratrice di quest’iniziativa è Wanda Ferro che sta girando in lungo e in largo la Calabria per spiegare cos’è questo oggetto per adesso misterioso, ma, soprattutto, cosa non sarà secondo i desiderata dei promotori. Ossia la vecchia giaculatoria delle cifre consumate dal tempo. 

La Ferro, che non ha alcun incarico istituzionale, e quindi si muone sul terreno franco delle mani libere, ieri è stata a Gioia Tauro e il giorno prima a Cosenza, ed ha in programma un fitto calendario di incontri per spiegare la ratio di questo movimento che - sostiene - «sta suscitando molta curiosità», specialmente nelle truppe sbandate dei perdenti alle elezioni regionali. Nei vinti, ma anche - dice - tra «i vincitori». Wanda Ferro, tra una riunione e un’altra, sta scrivendo lo statuto dell’associazione che lei immagina «molto laico». Che significa? 

Aperto tout court. Anche se molto caratterizzato se si pensa che a tenere a battesimo l’evento saranno o Marcello Veneziani o Pierangelo Buttafuoco. Chi ci sarà si vedrà al momento del varo. Certo non sono mancate le telefonate di Altero Matteoli e Maurizio Gasparri, ma, al netto, di questi big, i promotori probabilmente non metteranno nei primi posti - ammesso che i potenziali interessati lo vogliano - alcuni big. Tipo? Peppe Scopellitti che, peraltro, si sta già muovendo nello stesso pescaggio. 

La fase organizzativa è coordinata anche da Mimmo Tallini e l’evento sarà ospitato dall’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro. E il partito ufficiale? Forza Italia che dice? La coordinatrice Jole Santelli osserva. D’altra parte, al di là dei conflitti interni tra il gruppo regionale di Forza Itala e il gruppo misto dove sono iscritti al momento Mimmo Tallini e Fausto Orsomarso, sia la Santelli che la Ferro hanno schivato e schivano quanto più possibile gli scontri, che sono relegati a Palazzo Campanella. 

C’è un’altra considerazione da fare. L’operazione si può fare perché, a differenza della Puglia e della Campania, le regioni dove sono più forti le analogie politiche con la Calabria, il 31 maggio qui non si vota e, quindi, i calabresi sono fuori dalle dispute più cogenti. Ieri il notista politico de La Stampa, Amedeo La Mattina, raccontando delle spine che ha nel fianco Berlusconi, ossia Raffaele Fitto a destra e Denis Verdini a sinistra, annotava: «Le elezioni regionali sono lo spartiacque. La composizione delle liste lascerà sul terreno morti e feriti, esclusi ed epurati». 

La Calabria destrorsa ha già dato in termini di sconfitta.

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