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Consiglio regionale, tribunale accoglie ricorso di Gallo

Graziano era ineleggibile ma annuncia subito il ricorso

Calabria
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CATANZARO - Il Tribunale civile di Catanzaro, Prima Sezione, ha accolto il ricorso proposto da Gianluca Gallo contro il consigliere regionale della Casa delle Libertà Giuseppe Graziano, dichiarando la tesi di ineleggibilità di quest’ultimo perché non avrebbe rispettato i tempi per l’aspettativa pre-elettorale dal Corpo forestale dello Stato.

La sentenza, comunque, non sancisce la decadenza di Graziano, eletto nelle fila della Casa delle libertà e difeso dagli avvocati Francesco Furriolo e Alfredo Gualtieri, dal momento che sarà proposto appello in secondo grado.

«Rimango estremamente sereno e fiducioso – ha dichiarato Graziano - perché ho agito nel rispetto delle leggi e delle regole. Confido nella Giustizia e nel lavoro della Magistratura che sicuramente alla fine saprà far piena luce su quella che, al momento si delinea, una vicenda dal carattere meramente legale e giurisprudenziale e che mette in secondo piano la volontà degli elettori. Quasi 10mila nell'intera provincia di Cosenza. I quali, senza ombra di dubbio ed in modo chiaro ed oggettivo, hanno scelto di riporre la loro fiducia nella mia persona, nelle mie idee e nel mio coraggio di cambiare. Quello stesso coraggio che, oggi, probabilmente continua a dar fastidio e noia a qualcuno evidentemente deluso e frustrato dalla propria bocciatura, perché rimasto senza poltrona. Certo, questa sentenza non mi lascia indifferente. Anzi. Mi incita e sprona a proseguire nel mio progetto politico che, da uomo tra la gente, ho costruito e sto costruendo insieme ai cittadini. Non mi fermo qui. Vado avanti - conclude il segretario questore - e continuerò a sedere legittimamente sugli scranni del Consiglio regionale di Palazzo Campanella per continuare a portare quotidianamente il mio contributo dando voce alle istanze del popolo».

Dal canto suo, Gallo ha commentato: «Rispetto la volontà della magistratura che ha accolto le brillanti tesi difensive dei miei avvocati. Ero sicuro di vedere accolto il mio ricorso. Sicuramente, non essendo la sentenza esecutiva, andremo avanti. Ringrazio gli avvocati difensori Oreste e Achille Morcavallo. Al momento non mi sento di fare alcun commento prima di tutto perché non conosco nei particolari la sentenza e poi perché le sentenze si rispettano e non si commentano».

 

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