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La Regione cambia pagina con i direttori generali
Le sorprese di Oliverio tra novità e ritorni

Calabria

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CATANZARO - Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha nominato i direttori generali dei Dipartimenti. Il governatore ha convocato una conferenza stampa urgente, in corso a Catanzaro, e sta annunciando i nomi.

I nuovi direttore generali sono: Riccardo Fatarella alla Sanità; Paolo Praticò, attuale consulente del governatore, ai Fondi comunitari; Antonio Viscomi, docente di diritto del lavoro all’Università di Catanzaro, alla Presidenza; Ennio Apicella, docente universitario di Diritto Amministrativo, segretario generale. 

Fatarella è un  ritorno per la Calabria, dal momento che è stato al vertice dell’Asl di Catanzaro ai tempi di Loiero; ha una lunga esperienza ai vertici di aziende sanitarie ed ospedaliere ed è stato piu’ volte direttore generale del Policlinico Umberto I° di Roma. Fatarella è amministratore di alcune società private che gestiscono Rsa nel Lazio, professore a contratto di Sociologia della Sanità presso la Facoltà di Sociologia alla Sapienza, è docente di management sanitario e componente del comitato scientifico della Luiss. Attualmente è membro della Giunte e del Comitato Direttivo e del Comitato di Presidenza di Confindustria di Roma e del Lazio, nonché Presidente della Consulta Sanità in Confindustria Lazio nonché componente della Commissione Nazionale Sanità della Confindustria. 

 

«La giunta regionale - ha detto Oliverio - ha dato vita ad un'azione organizzativa della struttura amministrativa, nel rispetto di procedure molto farragginose, avviando riorganizzazione e nomina facenti funzioni interne. Abbiamo fatto un avviso interno per i dipartimenti, ci sono state domande da parte di energie interne che saranno considerate e valorizzate. Per tre dipartimenti e il segretariato generale istituito nel rispetto della legge - ha spiegato - abbiamo cercato professionalità esterne in base a curricula presentati. Si è proceduto alla verifica dei curricula. Molte le domande pervenute e dall'esame delle domande abbiamo scelto, a nostro avviso, fra le personalità più qualificate e rispondenti alle esigenze di un governo di radicale cambiamento». 

 

Oliverio ha sottolineato che saranno fatte verifiche periodiche. «I contratti sono triennali ma le verifiche saranno annuali sulla base della riorganizzazione degli obiettivi. Alla fine dei 5 anni di governo dovremo avere realizzato gli obiettivi. Questo è un primo nucleo della nuova strittura amministrativa che sarà il braccio operativo della nostra azione di governo. Ci saranno altri passi in riferimento agli altri dipartimenti. Pensiamo anche a valorizzare energie interne, perché - ha aggiunto il presidente - pubblicare un bando non vuol dire escludere le professionalità interne, pensiamo entro due settimane pensiamo alla definizione del piano anticorruzione per rendere piu' trasparente la macchina della Regione. Entriamo in una fase che produrrà a breve fatti nuovi, stati d'avanzamento con grande celerità. E' un guaio quando non ci sono le basi e si costruisce su terreno franoso. Vogliamo un'andatura costante, senza freni a mano, liberando la Regione da incrostazioni che sono diventate un ostacolo strutturale. La Calabria - ha concluso Oliverio - ha bisogno di una strada senza ritorno».

 

 

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