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L'Italia ricorda Falcone 23 anni dopo la strage
Ci sono anche gli studenti del "Piria" di Rosarno

Calabria

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ROSARNO (RC) - C'è anche Rosarno tra le sette piazze d'Italia collegate con Palermo per l'anniversario della strage di Capaci, dove morirono, 23 anni fa, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. L'iniziativa è "Palermo chiama Italia" ed è stata organizzata dalla fondazione Falcone e dal Miur.

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Nel giardino della scuola gli studenti hanno piantato un albero per ricordare la strage. Nell’istituto sono confluiti ragazzi provenienti da Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Catanzaro e dalla Basilicata gremendo fino all’inverosimile il piazzale della scuola. Il prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino ha ricordato agli studenti l’importanza della giornata. Quindi si è svolta la premiazione del concorso speciale lanciato in occasione della ricorrenza della strage di Capaci con riconoscimenti consegnati ai ragazzi delle scuole che hanno partecipato.

Adriana Musella, presidente dell’associazione Riferimenti, ha ricordato tutte le vittime di mafia uccise nel mese di maggio: da suo padre Gennaro Musella a Giovanni Falcone e alla sua scorta. «Vittime - ha detto Musella - di un periodo particolare della storia d’Italia e che dovrebbero essere ricordate istituzionalizzando una giornata ad hoc». Alla cerimonia hanno partecipato la vicepresidente di Riferimenti e dirigente scolastica del liceo Piria di Rosarno Maria Rosaria Russo; il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, sindaci, il referente di Libera per la piana di Gioia Tauro don Pino Demasi, rappresentanti del mondo dell’associazionismo antimafia e dell’associazionismo culturale.

Oltre 40 mila gli studenti coinvolti invece in tutta Italia per trasformare il ricordo sofferto e privato dei familiari delle vittime di mafia in reazione pubblica. Una risposta nel segno di quell'hashtag #PalermoChiamaItalia lanciato da Miur e Fondazione Falcone contro l’isolamento a cui fu costretto in vita quel giudice coraggioso e solitario che portò alla sbarra 475 tra boss e picciotti della mafia nel più grande processo d’Italia. Il collegamento, in diretta Rai, dalla stessa aula bunker, dove è presente il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

A Rosarno, dall’istituto "R. Piria" di Rosarno, luogo simbolo di migrazioni e riscatto, sarà collegata Adriana Musella, figlia di Gennaro Musella, ucciso dalla 'Ndrangheta il 3 maggio 1982. Dal teatro Parenti di Milano interverranno Nando dalla Chiesa (figlio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso il 3 settembre 1982, e presidente onorario di Libera) e Franco la Torre (figlio di Pio La Torre, ucciso il 30 aprile 1982, e presidente di Flare - Freedom, Legality and Right in Europe).

Nel segno della memoria il collegamento da Gattatico (Reggio Emilia) dove da Casa Cervi, luogo simbolo della Resistenza, parlerà Margherita Asta, che nella strage di Pizzolungo (Trapani) del 2 aprile 1985 ha perso la madre e i suoi due fratelli. A Firenze, dove nel 1993 c'è stata la strage di via dei Georgofili, ci sarà dallo stadio Ridolfi la testimonianza di Betta Caponnetto, vedova del giudice famoso per essere stato il padre del pool antimafia di Palermo. La quarta città coinvolta è Napoli, con piazza del Municipio, che dal 1997 ospita un albero dedicato al giudice Falcone e una lapide in ricordo di tutte le vittime del 1992. Qui il coro giovanile del San Carlo canterà "I Cento Passi".  Infine toccherà alla Sicilia, con Corleone, diventata, da storica capitale della mafia, luogo di rinascita civile. A intervenire sarà Daniele Marannano, presidente dell’associazione AddioPizzo.

A queste sei piazze si aggiungono, oltre a Palermo, diversi Comuni della provincia che stanno organizzando iniziative, dibattiti e cortei, in memoria della strage del 23 maggio 1992. 

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