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Un "Patto per la Calabria" per far ripartire la Regione
Il governatore Oliverio incontra sindacati e industriali

Calabria

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CATANZARO - Un patto per la Calabria per consentire alla Regione di ripartire e mettersi alle spalle una delle crisi economiche più gravi che il territorio abbia mai attraversato. Questo l'intento di Unindustria e sindacati che hanno presentato stamane al presidente della Regione, Mario Oliverio, il "Patto per la Calabria". 

L’incontro tra Oliverio ed i rappresentati degli industriali ed i sindacalisti si è svolto nella sede della Giunta regionale a Catanzaro. Ai lavori, introdotti dal presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca, hanno preso parte i vertici regionali di Unindustria e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. Da parte sua il presidente della Regione ha evidenziato come «la situazione in Calabria è così grave che senza un patto tra le principali forze sociali, la Regione e le istituzioni locali, non si va da nessuna parte. Di questo ne sono profondamente convinto. La gravità dei problemi ed i guasti che sono stati determinati in questa regione nel corso di un lungo periodo di tempo sono tali che solo attraverso uno sforzo unitario generale intorno ad un percorso condiviso si può uscire da questa situazione. Il vostro documento, che avete appropriatamente denominato "Patto per la Calabria", rappresenta un atto di grande responsabilità, un punto significativo di questo percorso, perché è espressione di grande maturità nella valutazione complessiva dello «status» drammatico in cui versa la nostra regione». 

Per il governatore «esiste un duplice ordine di problemi da affrontare: il rapporto con lo Stato centrale» perché «non è affatto vero che gli effetti della crisi si sono riversati con la stessa intensità e con la stessa misura su tutte le regioni del Paese» e con la crisi economica «il ritardo del sud rispetto al resto del Paese si è ulteriormente aggravato». Superata la crisi, infatti, «bisogna invertire la tendenza e, per farlo, c'è bisogno di assumere scelte e politiche che vadano nella direzione opposta a quella verso cui sono andate finora. Occorre assumere politiche e scelte che, purtroppo, ancora non si vedono». 

Il secondo problema «riguarda noi stessi. Non possiamo più - ha spiegato Oliverio - proporre ed inseguire vecchi schemi. Dobbiamo fare un salto di qualità e riconquistare fiducia e considerazione, definendo obiettivi per lo sviluppo che abbiano come cardine il lavoro e il sostegno alle imprese. In questo momento stiamo reimpostando la programmazione dei fondi comunitari 2014/2020. Sulla parte che riguarda l’agricoltura e l'agroalimentare abbiamo svolto un intenso e serio lavoro che darà presto i suoi frutti. Sul resto, Fondo Sociale e Fesr, stiamo lavorando intensamente e avremo presto occasione di discuterne insieme nel merito. La Calabria, se saremo uniti e coesi dovrà avere l’attenzione e il rispetto che merita. Non permetteremo a nessuno di "palleggiarci" o di prenderci in giro. La vicenda del viadotto Italia (LEGGI LA NOTIZIA DELL'INIZIO DEI LAVORI) un esempio della nostra determinazione. Andremo fino in fondo difendendo la nostra gente, la nostra economia, il turismo e il nostro diritto alla mobilità. Chiederemo all’Anas il risarcimento dei danni e avanzeremo una serie di proposte concrete al governo nazionale su cui pretenderemo risposte urgenti ed adeguate»

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