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Ricorso rigettato: deve restare in carcere
l'ex consigliere regionale del Pdl Zappalà

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Il Tribunale della libertà di Reggio Calabria ha rigettato il ricorso per la scarcerazione dell’ex consigliere regionale del Pdl Santi Zappalà, arrestato il 29 aprile scorso con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso nell’ambito dell’operazione «Reale 6».

L’istanza ai giudici del riesame era stata avanzata dai legali di Zappalà, gli avvocati Domenico e Andrea Alvaro e Antonio Saffioti.

Nell’inchiesta, coordinata dal Procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, era emerso che Zappalà aveva chiesto e pagato il sostegno elettorale durante la campagna per le regionali 2010 a capi e gregari della cosca Pelle di San Luca in Aspromonte. Gli investigatori dei Carabinieri del Ros e della Guardia di finanza hanno raccolto elementi circa l’appoggio elettorale della cosca attraverso una serie di controlli bancari da cui sarebbe emerso il pagamento di denaro da parte di Zappalà ai Pelle.

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