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Tre nuovi impianti per smaltire rifiuti in Calabria
Ecco il piano di Oliverio per scongiurare emergenze

Calabria

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COSENZA – Tre nuovi impianti a Cosenza, Catanzaro e Reggio, la ristrutturazione di quelli di Lamezia e Crotone e raccolta differenziata spinta in tutti i 409 comuni: sono le strategie che intende mettere in campo il presidente della Regione Mario Oliverio per portare nel 2017 la Calabria fuori dall'emergenza dei rifiuti. Impianti che potevano essere costruiti con i fondi del Por 2007/2013 in questi anni ma nulla è stato fatto. 

Il nuovo piano dei rifiuti che il presidente della Regione Mario Oliverio intende rimodulare sarà presentato tra due settimane, il 22 o il 24 giugno. Ieri con i tecnici della Regione è andato a Salerno per visitare un impianto costruito dalla Daneco Impianti, la società che gestisce gli impianti di Lamezia e Alli nel Catanzarese, realizzati dal Comune guidato da Vincenzo De Luca con fondi comunitari in soli due anni. La visita di ieri segue un'altra fatta da Oliverio nelle scorse settimane nel Torinese e, probabilmente, ne farà un'altra a Cesena dove il Gruppo Hera ha costruito un impianto che utilizza una tecnologia simile a quello di Daneco. Prima di prendere decisioni il presidente sta facendo una ricognizione delle tecnologie esistenti perché punta a costruire impianti a “impatto ambientale zero”. Mancando De Luca, ad accompagnare Oliverio è stato l’assessore comunale Gerardo Calabrese e i gestori dell’impianto. 

Nel sito si smaltisce la frazione organica dei rifiuti proveniente dalla raccolta differenziata. Si calcola che con la raccolta indifferenziata l'umido rappresenta oltre il 40% dei rifiuti solidi urbani, mentre quasi il 50% è materiale riciclabile (carta, alluminio, vetro, plastica) e solo una percentuale intorno al 10% è materiale non riciclabile che dovrà finire in discarica o in un termovalorizzatore. Ad oggi la Calabria ha impianti pubblici insufficienti ed obsoleti, mentre solo alcune aziende private hanno investito in questo settore. Nella pianificazione la Regione non intendere escludere i privati, anzi si procederà ad un'integrazione evitando inutili sovrapposizioni. Alla base del sistema c'è la raccolta differenziata che ancora stenta a decollare, soprattutto nelle grandi città dove il servizio ancora è carente. Secondo gli ultimi dati disponibili la raccolta differenziata spinta, quindi superiore al 60%, è raggiunta solo in pochi comuni, in particolare di medie e piccole dimensioni. 

Nella prossima settimana saranno attivati nuovi strumenti, sarà firmata una nuova convenzione con il Conai che supporterà le amministrazioni locali nell'implementazione del servizio e saranno fatti altri bandi per incentivarla. Ma nel frattempo che il sistema vada a regime c’è da gestire l’emergenza, ci sono discariche in via di esaurimento, altre autorizzate ma non entrate in funzione e impianti obsoleti. E poi c'è un giallo a Bisignano, la Regione ha riconosciuto al Comune royalty per 1,8 milioni di euro e pare abbia anticipato 800 mila euro ma dell'impianto di selezione dei rifiuti non c'è traccia. E’ da 15 anni che si prova a costruirne uno in provincia di Cosenza impianti e ogni volta si aprono contenziosi che fanno saltare tutto. Intanto, ricorda il presidente della Regione l’Europa ci chiede di bonificare le discariche chiuse negli anni scorsi e la Regione è costretta a pagare multe per 40 milioni di euro. 

«Noi stiamo lavorando per governare l'emergenza per non farci travolgere – spiega il presidente Oliverio di ritorno da Salerno – e stiamo programmando alcuni interventi che presenteremo nella prossima settimana». Ad accompagnarlo il direttore generale del dipartimento all’Ambiente e Territorio della Regione Domenico Pallaria. «E' appena partita la gara per la revisione degli impianti di Siderno e Crotone e nelle prossime settimane - aggiunge - partirà quella per gli impianti di Rossano e Gioia Tauro. Nel frattempo si procederà alla predisporre tutte le autorizzazioni e pareri per arrivare dopo l'estate ad una gara per dotare la Calabria di tre impianti, similare a quello visitato qui a Salerno ma con tecnologia più moderna per il territorio della Sibaritide per Catanzaro e Reggio Calabria. Gli impianti di Crotone e Lamezia saranno completati in modo da avere almeno cinque impianti di digestione anaerobica con recupero energetico. 

La copertura dell'investimento sarà fatto con i fondi del Por transitati nel Piano di Azione e Coesione che non hanno scadenza, mentre il resto sarà coperto con la nuova programmazione dei fondi comunitari che la Regione potrà iniziare a spendere in autunno». Al momento per questa fase ci sono 56 milioni di euro disponibili, 16, spiega il presidente, saranno utilizzati per la manutenzione straordinaria degli impianti vetusti e 40 per la gestione che, invece, dovrebbe essere coperta dai Comuni.

 

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