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Cosenza e Rende ancora più vicine

grazie al ponte sul Campagnano

Calabria
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RENDE - Sedici Comuni che avevano costituito il Pit n. 8 “Serre Cosentine” (con Rende capofila, San Pietro in Guarano, Mendicino, Marano Principato, Marano Marchesato, San Vincenzo La Costa, Castrolibero, Lappano, Castiglione C., Zumpano, Dipignano, Cerisano, Carolei e Domanico) hanno firmato la Convenzione che ha dato il via ufficialmente il via al “Servizio Associato per lo Sviluppo Urbano Sostenibile” (Sasus). Al Museo del Presente di Rende, ad eccezione di Cosenza e San Fili in attesa di deliberare nei loro consigli comunali, tutti i sindaci si sono ritrovati, compatti, nel rilanciare l’unione. Dei servizi e degli intenti. Ed a coronare l’iniziativa ci ha pensato il governatore della regione Mario Oliverio che ha annunciato, a sorpresa, il congiungimento di viale Mancini con viale Principe.

«L’area urbana non si fa a chiacchere», ha rimarcato. «Nella programmazione in via di definizione assumeremo la realizzazione del Ponte di Campagnano prevedendo la copertura e le risorse finanziarie necessarie. Il completamento di questa importante infrastruttura si impone per rendere gli investimenti finora realizzati funzionali alla necessità di un sistema di mobilità integrato e la ricuciture dall’area urbana», ha spiegato Oliverio.

Per il presidente i due viali fanno parte di un progetto e di un obiettivo che racchiude tutta la sintesi dei ragionamenti finora ascoltati. Tutto è avvenuto davanti al presidente della Regione Calabria Il sindaco di Rende invece, Marcello Manna, presidente del Sasus in qualità di sindaco capofila, con orgoglio ha illustrato gli obiettivi della nuova struttura legata ai finanziamenti europei ed al legame tra i diversi Comuni. Da soli non si è più autosufficienti, è emerso. Da qui la scommessa importante e l’obiettivo dichiarato di diventare “Comune d’Europa.” Ovvero macroaree, sull’esempio di Comuni milanesi, che congiungendo le iniziative ed i progetti riescono ad avere più opportunità. Dai trasporti alla città sostenibile. «Un’occasione», dunque, per usare le parole del sindaco di Marano Principato, Tenuta. Oppure «un percorso culturale che guarda alla concretezza», per rimarcare l’intervento del sindaco di Castrolibero, Greco. Tutti insieme allora. Con una sede operativa, all’ex Crai, le premialità dell’ex Pit (circa 400 mila euro, ha spiegato l’ingegnere Azzato) ed una visione finalmente unica di quel che si può fare e si vuole fare.

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